Oasi, Parchi territoriali e biotopi: Voltigno e Valle d'Angri - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Oasi, Parchi territoriali e biotopi: Voltigno e Valle d'Angri

Abruzzo > Le Oasi in Abruzzo > Le Oasi, i Parchi e i Biotopi
Destinazione Abruzzo. Abruzzo, una terra da vivere. Sorprendenti e gentili, tra aprile e maggio, sono i profili dei monti ancora ricoperti di neve che fanno da sfondo alle vigne, agli uliveti, ai frutteti e alle coloratissime fioriture delle colline. Ma l’etichetta di “forte e gentile” va stretta all’Abruzzo del nuovo millennio. Accanto alla forza e alla gentilezza dei paesaggi, della storia, dei monumenti, dei sapori, la regione sa offrire ai suoi abitanti e ai suoi ospiti un’affascinante sintesi di tradizione e modernità. Accanto agli integri paesaggi dei parchi – cosa è più “tradizionale” della natura selvaggia? – ecco le tecnologie d’avanguardia impegnate nei molti centri di ricerca scientifica e di eccellenza tecnologica della regione, ecco le sofisticate metodologie di gestione ambientale elaborate nel grande “laboratorio sperimentale di biodiversità” che è l’Abruzzo dei Parchi. Di fianco al rassicurante, familiare abbraccio delle spiagge, ecco i porti turistici, le piscine, i parchi acquatici e le innumerevoli strutture ricettive, sportive e ricreative che il litorale abruzzese mette a disposizione dei vacanzieri più attivi. Accanto alle citazioni letterarie – Gabriele d’Annunzio fa continui riferimenti al litorale pescarese e non solo, Ignazio Silone è più attento alle montagne e agli eremi dell’interno, Dacia Maraini celebra da qualche anno i boschi di Pescasseroli e della valle del Sangro – compaiono con sempre maggiore frequenza le opere dei giovani scrittori, musicisti e registi oggi attivi in Abruzzo. Insieme alla puntigliosa difesa degli antichi sapori, ha un ruolo importante la ricerca, che ha portato alla altissima qualità dei vini, degli olii d’oliva, dei formaggi e dei salumi, e in genere delle produzioni tipiche della regione. A pochi chilometri dalle valli più isolate e selvagge, dove è possibile muoversi a tu per tu con la natura lungo i sentieri o sugli sci da alpinismo o da fondo, ecco la tecnologia e il comfort delle attrezzatissime stazioni invernali, che sono a disposizione dello sciatore su tutti i massicci della regione.

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Oasi, Parchi territoriali e biotopi
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
Voltigno e Valle d'Angri. Avviato nel 1971 e diffuso in tutto il territorio nazionale, il sistema delle oasi del WWF ha finalità didattiche e di conservazione della fauna. Oggi in Abruzzo sono in funzione 6 aree di questo tipo. Le oasi del Lago di Penne, del Lago di Serranella e della Majella Orientale coincidono però con le omonime riserve naturali regionali.
 
Voltigno e Valle d'Angri
Tra i versanti aquilano e pescarese del Gran Sasso, e' stata istituita nel 1989 ed e' oggi compresa nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. Tutela 5.172 ettari nei comuni di Brittoli, Civitella Casanova, Carpineto della Nora, Farindola, Montebello di Bertona, Ofena, Villa Celiera e Villa Santa Lucia. Cuore della Riserva sono l'altopiano del Voltigno e il Vallone d'Angri. Il periodo migliore per la visita va dalla primavera all'autunno. Se nella fascia pedemontana si assiste ad una spontanea ricolonizzazione della vegetazione termofila, nel Vallone d'Angri la varieta’ di alberi ed arbusti e’ ancora piu’ ricca. Sono presenti numerosi aceri che in autunno esplodono di colori. Nel Canalone di Fonno si trovano il Tiglio, il Tasso, il Frassino ed il Carniolo. Nelle radure compaiono esemplari di Sorbo e Biancospino. Interessante il patrimonio floristico che comprende la Genziana maggiore, L’Anemone dell'Appennino, il Narcissus poeticus e la Gymnadenia conopsea, un'orchidea spontanea. Al patrimonio vegetale si aggiunge una ricca presenza faunistica. Da segnalare: il Capriolo, il Lupo, la Faina, la Donnola e lo Scoiattolo. Numerosi i rapaci: l'Aquila reale, il Falco pellegrino, la Poiana. La riserva, che si estende sul territorio di Brittoli, Carpineto della Nora, Civitella Casanova, Farindola, Montebello di Bertona, Villa Celiera - in provincia di Pescara - e Villa S. Lucia e Ofena in provincia di L'Aquila, offre varie possibilita’ ricreative: dallo sci di fondo all'escursionismo; dal deltaplano e parapendio alle palestre di roccia e al bird-watching.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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