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Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Persiani (Via G. Galilei)

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Il Liberty in Italia. Le arti applicate – ampiamente rappresentate in mostra – sono un settore particolarmente importante per il dibattito, proprio dell’età modernista, sulla qualificazione artistica degli oggetti d’uso quotidiano e sulla messa a punto di un’arte industriale. Sì, perché il Liberty è proprio questo. Significa abbattere le frontiere tra arti nobili e arti minori e, quindi, la consapevolezza da parte degli artisti che fare un vaso richiede lo stesso impegno che dipingere un quadro, e che entrambi sono oggetti d’arte. E, soprattutto, c’è la consapevolezza del mondo moderno che avanza con le sue strutture e, quindi, con il sistema industriale, e il “dovere” che questi artisti sentono di capire come inserirsi nel sistema, progettando oggetti destinati ad essere prodotti industrialmente e ad avere un’enorme diffusione. Infine, è possibile individuare alcuni tratti peculiari del Liberty italiano nel contesto europeo? Un aspetto molto singolare dell’Italia nel confronto con l’Europa è che il Liberty si sviluppò in larga parte nella pittura, trovando una diffusione di altissima qualità. Poiché la situazione italiana era leggermente “arretrata” rispetto a paesi come la Francia o l’Inghilterra, sono gli intellettuali di punta, i pittori, che sentono la novità del movimento. Cosa che negli altri Paesi non si è verificata, ad eccezione dell’Austria, anch’essa industrialmente arretrata. In Austria abbiamo Klimt, che totalmente Liberty, e in Italia pittori di primissimo livello – Segantini, ad esempio -: nessun’altra Nazione in Europa può vantare un insieme di artisti di questa qualità. Bistolfi è senza dubbio il più grande scultore europeo Liberty. Galileo Chini, inoltre, è forse il personaggio più emblematico del Liberty italiano, perché ha fatto “tutto”. Ha realizzato dipinti, decorazioni ambientali, ha aperto una fabbrica di ceramiche, ha creato mobili, illustrazioni… E’ stato veramente l’artista poliedrico Liberty per eccellenza, secondo l’idea di un’arte senza barriere, che si diffonde in tutti i campi del quotidiano, utilizzando anche il linguaggio industriale.
 

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                                                                                                                                  di Sandro Galantini

Villa Persiani
 
Ubicazione: Via Galileo Galilei, 208
Epoca dell’impianto: primi del ‘900
Stato di conservazione: Buono
 
Villa Persiani costituisce una delle prime abitazioni della Marina di Giulianova. Le facciate sono rustiche con mattoni e pietre di fiume lasciate a faccia a vista. La villa è disposta su tre piani con una torre angolare (a sinistra) a quattro livelli che sporge lievemente dal profilo della superficie muraria. Le aperture, invece, si presentano lineari, rettangolari e senza particolari decori, al piano terra e al primo piano e leggermente arcate, al terzo livello. Sulla torretta troviamo delle finestre tripartite decorate a vetri colorati sulla facciata e chiuse da mattoni a vista sugli altri lati.


Villa Persiani, prospetto su Via Galileo Galilei.


Villa Persiani, vista dalla strada; particolare dell’apertura al primo livello.

   
Villa Persiani, particolare dell’apertura al primo livello, torretta con finestra tripartita, a vetri colorati. 
Il Modernismo e lo stile Liberty, tra rivisitazione di motivi floreali e di stilemi orientali. "Lo stile Liberty - con il quale generalmente si suole definire l'intera produzione eseguita nell'arco compreso tra l'ultimo decennio dell'Ottocento e i primi vent'anni del Novecento - in Francia assunse il nome di Art Nouveau, in Austria di Secession Art, in Germania di Jugendstil, in Inghilterra di Modern Style, in Spagna di Arte Joven, in Italia di Floreale, mutuando questa denominazione da un negozio aperto a Londra verso la fine dell'Ottocento, specializzato nella produzione di stoffe e tessuti, la cui produzione era caratterizzata da disegni stravaganti e d'avanguardia. L'insegna "Liberty" di questa ditta divenne ben presto sinonimo di bizzarro, curioso, anticonvenzionale, e per estensione questo concetto fu poi utilizzato per designare tutto quel periodo artistico, in senso piuttosto dispregiativo.
Articolo di Sandro GalantiniSandro Galantini, storico e giornalista, e autore di oltre sessanta tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche relativi a questioni storiche abruzzesi dell’età moderna e contemporanea. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche e Socio Corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara, ha conseguito per la saggistica storica numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il “Filomena Carrara” nel 1996 ed il premio speciale “Lago Gerundo” nel 2006. Nel 2013 e stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per benemerenze culturali e chiara fama. Per l’Editore Paolo de Siena ha pubblicato nel 2001 Giulianova com’era. Storia e memoria della città attraverso le cartoline d’epoca ed ha curato nel 2004 il volume Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960. Storia, eventi, personaggi.
Il Liberty in Italia. Il Modernismo e i processi creativi della linea in natura: Nel maggio 1902 venne inaugurata a Torino la prima Esposizione internazionale d'arte decorativa moderna allestita al parco del Valentino. L'avvenimento, che presentava al pubblico italiano il meglio della produzione internazionale nel campo dell'architettura, dell'arredamento e delle arti applicate, era frutto del lavoro entusiasta di un gruppo di artisti e architetti torinesi e rappresentò il momento di maggiore successo della breve vicenda del Modernismo italiano legato all'ampio ampio movimento di rinnovamento artistico che si era affermato e diffuso in tutta Europa negli ultimi decenni dell'Ottocento ( Art Nouveau, Modern Style, Jugendstil, Secession Stil ), ove l'accento batte significativamente sul concetto di stile e sulla suggestiva indicazione di una aspirazione al nuovo, al moderno, allo slancio giovanile. Trovava così espressione simbolica quell'attesa febbrile, quella fiducia nel progresso e nella modernità, quell'entusiasmo creativo che sembravano percorrere il mondo agli inizi del XX secolo. Il movimento modernista trovò uno dei suoi punti teorici maggiormente qualificanti nella lotta aperta contro l'accademismo e l'eclettismo ottocenteschi.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta (GPS: Latitudine: 42.750797 / Longitudine: 13.958527 - Piazza Belvedere).

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova Lido (GPS: Latitudine: 42.753486 / Longitudine: 13.966701 - Piazza Fosse Ardeatine) è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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