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Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Persiani (Viale V. E. Orsini)

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I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Il Liberty in Italia. Nella zona notte è preferibile abbinare il letto con comodini e armadi che dovranno avere forme curvilinee e dettagli in oro. Una scelta analoga va fatta in soggiorno: il divano e il resto del mobilio devono avere una fantasia simile a quella utilizzata per la carta da parati, oltre alle forme importanti date dalle imbottiture trapuntate.  Tutta questa sfarzosità si può alternare con la scelta di un tavolo da pranzo e di sedie classiche e con design semplice ed essenziale per la parte superiore; le gambe dovranno invece riprendere i motivi curvilinei del divano. Considerando le conclusioni per questo articolo, possiamo affermare che l'art Nouveau ha rappresentato le aspirazioni della borghesia nel periodo della Belle Époque, cercando di contrastare la banalità del gusto determinata dalla industrializzazione e conseguente produzione in serie degli oggetti. Per questo motivo, il settore artistico dove si ottengono risultati più importanti nello stile è quello delle arti applicate. Oggi ne abbiamo testimonianza dai numerosi oggetti ereditati dal periodo liberty/ Art Nouveau, quali mobili antichi, console, specchiere, carte da parati, gioielli, abiti, accessori e numerosi oggetti contraddistinti da uno stile liberty originale e unitario.
 

Residenze nel centro urbano di Giulianova (Te) Abruzzo


                                                                                                                                  di Sandro Galantini

Villa Persiani
 
Ubicazione: Viale Orsini, 107
Epoca dell’impianto: fine anni ‘30
Stato di conservazione: Ottimo
 
Villa Persiani è una residenza padronale caratterizzata da un blocco compatto a tre livelli alleggerito sul fronte dalla presenza di logge e da bifore raffinatamente incorniciate, sovrastate da architravi in leggero aggetto. Le facciate dell’edificio, arricchite da lesene angolari con capitelli liberty, sono scandite dalla presenza di due fasce decorative con festoni e cornucopie realizzati a stucco che danno unitarietà compositiva all’abitazione. La prima fascia è a motivi geometrici ed è collocata tra primo e secondo piano, la seconda, a volute e elementi naturalistici, è situata a cornice del tetto.
Lo slancio verticale della torretta angolare, posta a destra della facciata principale, aggiunge un elemento di spicco dell’edificio che già risalta per modernità della progettazione e l’armonia delle parti.


Villa Persiani, Prospetto principale su Viale Orsini.

  
Da sinistra: Villa Persiani, Particolari delle aperture del secondo livello e del primo.

  
Da sinistra: Villa Persiani, la torretta a tre livelli; particolare del cantonale e delle decorazioni.
Il Liberty è stato un movimento artistico che, tra la fine dell'800 e l'inizio del 900, ha interessato soprattutto l’architettura, l'arte figurativa e le arti applicate (artigianato, lavorazione del vetro, del legno, della ceramica). Ebbe nomi diversi a seconda della nazione in cui si sviluppò: in Francia si chiamò Art Noveau, in Austria Secessione, in Spagna Modernismo Catalano, mentre in Italia prese inizialmente il nome di Floreale per poi assumere quello di Liberty, con cui è ancora oggi conosciuto. Come molti altri movimenti artistici nacque da un'idea di rottura col passato e si ispirò all'ideologia inglese delle Arts and Crafts, che aveva posto l'accento sulla libera creazione dell'artigiano come unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di oggetti di dubbio valore estetico. L'obiettivo del Liberty era infatti quello di provare ad abbellire e migliorare, attraverso la decorazione, gli oggetti che venivano prodotti in serie dalle industrie. Fu anche per questo che gli artisti cercarono ispirazione nell'eleganza della natura: motivi floreali, venature delicate, linee curve e morbide, viticci e modanature divennero i tratti distintivi di questo stile che, in Italia, si diffuse durante l'Esposizione di Torino del 1902 e che venne largamente adottato fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale.
Articolo di Sandro GalantiniSandro Galantini, storico e giornalista, e autore di oltre sessanta tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche relativi a questioni storiche abruzzesi dell’età moderna e contemporanea. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche e Socio Corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara, ha conseguito per la saggistica storica numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il “Filomena Carrara” nel 1996 ed il premio speciale “Lago Gerundo” nel 2006. Nel 2013 e stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per benemerenze culturali e chiara fama. Per l’Editore Paolo de Siena ha pubblicato nel 2001 Giulianova com’era. Storia e memoria della città attraverso le cartoline d’epoca ed ha curato nel 2004 il volume Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960. Storia, eventi, personaggi.
Lo stile Liberty in Italia interessò soprattutto l'architettura e le decorazioni degli interni. I centri di diffusione più importanti furono Torino, Palermo, Firenze, Lucca, Viareggio, Milano, Roma, mentre fra i promotori ricordiamo alcuni scultori come Bistolfi e architetti come Basile e Raimondo D'Aronco. Il primo edificio propriamente liberty, e sicuramente uno dei maggiori esempi di liberty italiano, è Palazzo Castiglioni, progettato da Giuseppe Sommaruga, a Milano, nel 1901. E' Torino, però, la città dove maggiormente trovò espressione questo stile, tanto da farle prendere il nome di "capitale italiana del Liberty" e dove Pietro Fenoglio fu architetto attivissimo: sua la progettazione di un centinaio di edifici fra cui La Fleur (Casa Fenoglio), casa Maciotta, villa Scott e molte altre. A Napoli, lo stile Liberty interessò soprattutto quei nuovi quartieri che si svilupparono verso le colline del Vomero e di Posillipo, dove sorsero un gran numero di ville e palazzetti che rappresentano oggi un importante patrimonio architettonico. Le caratteristiche del Liberty napoletano sono un largo impiego di ferro battuto e vetro, l'inserimento di torri e pilastri, l'utilizzo diffuso di stucchi e motivi floreali a carattere decorativo e le forme curve del cemento. A Palermo invece, il massimo esponenete del Liberty fu l'architetto Ernesto Basile le cui opere decorano ancora oggi la città. Tra i suoi progetti più noti ricordiamo il Villino Florio, Villa Igiea, che oggi ospita un hotel, il chiosco Ribaudo, Il Liberty in Italia. Il Villino Ida, realizzato da Basile per la propria famiglia, il Villino Favaloro e infine il Teatro Massimo, al cui interno si trovano splendidi stucchi di Ettore De Maria Bergler (che lavorò anche alla sala di pranzo di Villa Igiea). L'Art Nouveau giunse a Palermo in un momento di massimo splendore anche in campo economico: le migliori famiglie palermitane volevano dimostrare la propria prosperità anche attraverso la costruzione di ville e villini. In particolare, a inizio del Novecento si iniziò a costruire l'area di Mondello, il buen retiro palermitano sul mare.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta (GPS: Latitudine: 42.750797 / Longitudine: 13.958527 - Piazza Belvedere).

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova Lido (GPS: Latitudine: 42.753486 / Longitudine: 13.966701 - Piazza Fosse Ardeatine) è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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