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Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Paris Costantini

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Il Liberty in Italia. Con il nome di Liberty si intende un vasto movimento artistico che, tra fine Ottocento ed inizi Novecento, interessò soprattutto l’architettura e le arti applicate. Il fenomeno prese nomi diversi a seconda delle nazioni in cui sorse. In Francia prese il nome di «Art Noveau», in Germania il nome di «Jugendstil», in Austria fu denominato «Secessione», in Spagna «Modernismo», in Gran Bretagna. In Italia ebbe inizialmente il nome di «Floreale», per assumere poi il più noto nome di «Liberty»dal negozio di un commerciante in oggetti orientali a Londra, Arthur Lasenby Liberty. . Il Liberty nacque dal rifiuto degli stili storici del passato che nell’architettura di quegli anni fornivano gli elementi di morfologia progettuale.
 

Residenze nel centro urbano di Giulianova (Te) Abruzzo


                                                                                                                                  di Sandro Galantini

Villa Paris Costantini
 
Ubicazione: Lungomare Zara
Progettista: Arch. Silvio Gambini
Epoca dell’impianto: 1902 - 1904
Stato di conservazione: Ottimo
 
La villa è una piccola residenza signorile della famiglia Paris, contornata da giardino, concepita e realizzata con originali criteri stilistici e strutturali. Fu progettata nel 1904 dal teramano Silvio Gambini, personalità emergente del modernismo italiano.

Villa Paris Costantini. Cartolina d’epoca acquerellata, vista del lungomare di Giulianova dal giardino della villa, collezione Berardo Montebello.

Risiedendo egli a Busto Arsizio, operò in ambiente lombardo a contatto di architetti di spicco quali il Sommaruga e il Basile. Per l'edificio in questione Gambini eseguì ben quattro progetti che saranno poi pubblicati sulla rivista specializzata "Memorie di un Architetto" nell’anno 1904. Le linee dell'edificio, composto da un corpo orizzontale e una torre, sono sottolineate dalla ricercatezza di molti elementi.


Villa Paris Costantini. Prospetto principale sul lungomare.


Villa Paris Costantini. Particolare dell’ingresso con loggetta.


Villa Paris Costantini. Prospetto laterale a sud.


Villa Paris Costantini. Schizzi di progetto e pianta preliminari per il progetto
della villa, Fondo Gambini, Busto Arsizio.


Villa Paris Costantini. Schizzo ideativo per il progetto della villa, Fondo Gambini, Busto Arsizio.


Villa Paris Costantini. Schizzo ideativo per il progetto della villa, Fondo Gambini, Busto Arsizio.


Villa Paris Costantini. Schizzo ideativo per il progetto della villa, Fondo Gambini, Busto Arsizio.

Le linee dell’edificio più semplici ed essenziali di quelle dei progetti, sono sottolineate dalla ricercatezza de molti elementi decorativi. La loggia al secondo livello è, infatti, delimitata da una balaustra in pietra bianca di Manoppello, accuratamente lavorata e il piccolo portico è sorretto da esili ed eleganti colonne da capitelli finemente lavorati ed intagliati. Questi elementi ben si armonizzano con la torre angolare sul lato destro della facciata dalla forma pulita e raffinata. Simili rimangono i disegni dell’ingresso e della torre minore a destra; in realtà la villa è un piccolo edificio, in confronto alle maestose dimensioni dell’edificio del disegno, ma questo non ne sminuisce la bellezza. Al primo livello era prevista una balconata rettangolare, ma questo non venne mai realizzato, così la balconata divenne un grande terrazzo che segue tutto il perimetro della casa. E’ proprio nelle forme leggere e raffinate che si riscontra la vera peculiarità dell'edificio. L’edificio è rimasto abbandonato per parecchi anni, fino a qualche anno fa quando dei lavori di profondo restauro e manutenzione accurata hanno riportato al suo originario splendore questa villa litoranea (1).
 
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NOTE
(1) AA.VV. Eclettismo e Liberty nella provincia di Teramo, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, p.82
Il Liberty cercò invece ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga. Caratteri distintivi del Liberty divennero l’accentuato linearismo e l’eleganza decorativa. Nato inizialmente in Belgio, grazie all’architetto Victor Horta, il Liberty si diffuse presto in tutta Europa divenendo in breve lo stile della nuova borghesia in ascesa. Esso si fondò sul concetto di coerenza stilistica e progettuale tra forma e funzione. Adottando le nuove tecniche di produzione industriale, ed i nuovi materiali quali il ferro, il vetro e il cemento, di fatto il Liberty giunse per la prima volta alla definizione di una nuova progettualità: quella progettualità che definiamo industrial design. I centri più importanti dello "Stile del '900" furono Torino, Palermo, Firenze, Lucca, Viareggio, Milano, Roma, Emilia Romagna. 11/11/2018 Storia del Liberty in Italia http://www.arteliberty.it/storia.html 2/4 Nella nostra penisola il Liberty si sviluppa in un paese sostanzialmente pigro e che sembra aver dimenticato le recenti spinte ideologiche e popolari del risorgimento, in una nazione convinta di aver superato tutti i suoi problemi per il solo fatto di essere stata finalmente unita. In questo clima di stasi, tuttavia, va generandosi nel campo artistico, una "minoranza modernista" desiderosa di affacciarsi sul resto d'Europa e che vuole opporsi concretamente alla trita e ritrita mescolanza di stili storici dell'arte "ufficiale".
Articolo di Sandro GalantiniSandro Galantini, storico e giornalista, e autore di oltre sessanta tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche relativi a questioni storiche abruzzesi dell’età moderna e contemporanea. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche e Socio Corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara, ha conseguito per la saggistica storica numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il “Filomena Carrara” nel 1996 ed il premio speciale “Lago Gerundo” nel 2006. Nel 2013 e stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per benemerenze culturali e chiara fama. Per l’Editore Paolo de Siena ha pubblicato nel 2001 Giulianova com’era. Storia e memoria della città attraverso le cartoline d’epoca ed ha curato nel 2004 il volume Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960. Storia, eventi, personaggi.
L'Art Nouveau in Spagna: Il più geniale architetto dell’art nouveau, Antoni Gaudí y Cornet, vive e lavora a Barcellona. La sua formazione è segnata dallo studio dell’architettura gotica della regione catalana e dalla conoscenza degli scritti di Viollet-le-Duc e di Ruskin che lo incoraggiano a progettare partendo dalla rielaborazione di forme gotiche. Tali influenze risultano evidenti già nel primo lavoro che Gaudí esegue per il suo mecenate di Barcellona, Don Eusebio Güell, all’inizio degli anni Ottanta. Il Palau Güell presenta infatti una serie di ambienti tra loro concatenati che convergono nel salone centrale, coperto da una cupola poggiata su archi parabolici. Anche in quest’opera, come nelle case di Horta, le strutture portanti in ferro sono a vista, ma la profusione di materiali preziosi conferisce all’ambiente un’intonazione sfarzosa. Dal 1900, per circa quindici anni, Gaudí lavora al Parco Güell, dove istituisce una corrispondenza tra forma naturale e forma architettonica – alberi/colonne, fiori/ornamenti – trasformando la natura stessa in elemento decorativo. Il particolare più stupefacente è la balaustra della terrazza che sovrasta il parco: costruita in modo da fungere anche da sedile, ha una forma ondulata ed è interamente ricoperta di piastrelle policrome, scintillanti al sole. Al 1905-1907 risale il lavoro di ristrutturazione di un edificio preesistente, la Casa Battló (sempre a Barcellona), in cui Gaudí fa largo uso del colore e della linea curva, sia in facciata che nel tetto, ondulato e culminante in una fantasiosa torretta. Contemporaneamente si dedica alla costruzione di Casa Milá, che viene subito ribattezzata La Pedrera, cava di pietra, per la forma rocciosa che l’architetto le conferisce. Il più noto lavoro di Gaudí è senz’altro la chiesa della Sagrada Familia, di cui l’architetto realizza solo la facciata del transetto. Anche in quest’opera l’artista tende alla forma organica di una aggregazione di rocce, partendo dalla rielaborazione del prototipo della facciata gotica con torri laterali. La Sagrada Familia resterà incompiuta a causa della morte di Gaudí avvenuta nel 1926.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta (GPS: Latitudine: 42.750797 / Longitudine: 13.958527 - Piazza Belvedere).

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova Lido (GPS: Latitudine: 42.753486 / Longitudine: 13.966701 - Piazza Fosse Ardeatine) è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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