Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Pannella - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Pannella

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Il Liberty in Italia. Presenti autori come Plinio Nomellini, il ferrarese Gaetano Previati, il re della Biennale di Venezia dei primi del Novecento, e poi Giulio Bargellini, Giovanni Costetti, Domenico Baccarini, giovane ‘caro agli dei’ che morì a 25 soli anni, emergendo sia in pittura che in grafica che in scultura, sempre immortalando Bitta, l’amore-icona della sua vita. Il Liberty in Scultura è focalizzato dalle opere di artisti come Domenico Trentacoste o Pietro Canonica. Anche per gli scultori italiani era iniziata, già attorno agli ultimi decenni dell’Ottocento, l’influenza del Simbolismo. Last but not least, nelle ultime sale riguardanti la sezione Affiches, i manifesti, si trovano artisti come Adolfo De Carolis, Adolfo Hohenstein, di cui fu allievo il grande Marcello Dudovich, pure presente in mostra, Aleardo Terzi, Plinio Nomellini, Galileo Chini, il superbo illustratore mosaicista delle Terme di Montecatini, e poi Leonardo Bistolfi, Vittorio Grassi, Umberto Boccioni, illustratore per uno dei primi ‘giornalini’ per bimbi, il glorioso Corriere dei Piccoli, lui basilare Futurista. La loro specialità, la nuova ‘arte del manifesto’ che fu anche di due capiscuola come Mucha e Toulouse-Lautrec, diverrà Arte Applicata in senso moderno ed imprenditoriale: sarà, col tempo, la pubblicità, il seguito dei benefici allora prodotti, ancora positivamente, dalla rivoluzione industriale. L'Art Nouveau in Italia. In Italia l'Art Nouveau viene comunemente indicata con il termine Liberty, facendo riferimento al nome dell'inglese Arthur Liberty, il quale aveva fondato dal 1875 a Londra una ditta che commerciava oggetti di arredamento di alto livello qualitativo, destinati a un largo numero di acquirenti. Il termine usato in Italia sottolinea una delle caratteristiche principali della corrente artistica: rendere validi esteticamente quegli oggetti di uso comune che le industrie andavano diffondendo, con il rischio di un appiattimento e di una banalizzazione dovuti alla produzione in serie. L’altra definizione usata in Italia, quella di "stile floreale", sta ad indicare che la decorazione è prevalentemente costituita da forme stilizzate ispirate a quelle dei fiori. In Europa, questa corrente artistica assume diverse denominazioni, Art Nouveau in Francia, Modern Style in Inghilterra, Judgenstil in Germania, ma comunque con molti elementi in comune. La morbida linea curveggiante e simbolica, il decorativismo floreale fine a se stesso, la disposizione planimetrica, sono elementi comuni all’architettura, come alla pittura, alla scultura e alle arti minori.
 

Residenze nel centro urbano di Giulianova (Te) Abruzzo


                                                                                                                                  di Sandro Galantini

Villa Pannella
 
Ubicazione: Via Thaon de Revel, 39
Epoca dell’impianto: primi del ‘900
Stato di conservazione: Discreto
 
Villa Pannella è un edificio a due paini con pianta irregolare, a causa dell’aggiunta di un’ala rivolta ad est, ben integrata con il resto della costruzione. Nelle forme e nelle proporzioni è sobria e lineare, presenta però un buon apparato decorativo liberty costituito da cornici, attorno alle aperture, mensole e paraste, che nei cantonali si impreziosiscono di delicati ed originali decori in stucco.


Villa Pannella, angolo fra via Thaon de Revel e Via Buccari.


Villa Pannella, prospetto Sud-Est.

  
Villa Pannella, cancellata d’ingresso.

  
Villa Pannella, da sinistra: ingresso e finestre gemellate al piano terra.

  
Villa Pannella, da sinistra: balconata sopra l’ingresso e particolare del cantonale.

    
Villa Pannella, da sinistra: apertura al primo piano e prospetto laterale della villa.
L’Art Nouveau italiana si manifesta con un certo ritardo rispetto agli altri paesi europei. Questo fatto è dovuto all’arretratezza sia culturale sia sociale nella quale si trova il nostro paese alla fine del XIX secolo. In Italia l’architettura Liberty vede il suo massimo esponente in Raimondo D’Aronco. A lui si devono i disegni per i padiglioni dell’Esposizione Universale di Torino del 1902, nei quali si uniscono elementi della Secessione austriaca con motivi di origine orientale. Fra le costruzioni degli altri architetti, ricordiamo la "Casa Castiglioni" a Milano, di Giuseppe Sommaruga, ritenuta la realizzazione che meglio esprime il Liberty italiano, nella quale, tuttavia, l’adesione al nuovo stile si riscontra esclusivamente nei particolari decorativi, mentre permane per il resto la tradizionale solidità costruttiva. Il Liberty in Italia: Viareggio e il Liberty. Viareggio, una delle città più famose della Toscana, situata sul Mar Tirreno, nella parte conosciuta come la riviera costiera della Versilia. Questa Località Balneare, gelosamente custodita da inespugnabili Alpi Apuane, e dai secoli amata da più nobili e ricchi abitanti di Firenze. Da allora, Viareggio e Turismo sono un connubio imprescindibile e il litorale di Viareggio attira non solo i turisti da tutto il mondo, ma anche tantissimi italiani. Particolarmente conosciuta per il Carnevale ma anche considerata una delle località balneari più prestigiose della regione, le infrastrutture turistiche sono sviluppate al massimo livello. Qui la vera e impeccabile storia inizia ancora dal medioevo, quando nel 1169 venne costruita una torre di legno a guardia del litorale. Città caratterizzata da numerose strutture di stile Art Nouveau noto in Italia anche come stile floreale, Stile Liberty o arte nuova, fu' un movimento artistico e filosofico tra l'Ottocento e il Novecento. Il panorama litoraneo si presenta con un duplice registro che vede emergere da un lato l'architettura balneare (viale Margherita e viale Marconi), dall'altro l'architettura residenziale (viale Manin, viale Carducci). L’edificio, simbolo della città di Viareggio è il Gran Caffè Margherita che rappresenta nella sua particolarità architettonica decorativa ed orientale una delle ultime opere del periodo tardo-liberty viareggino, altri edifici importanti sono il Cinema Teatro Eden, e tantissimi altri edifici caratterizzati, da uno stile di chiara derivazione modernista, frutto di sperimentazioni particolarmente indicative nell’architettura viareggina di inizio Novecento. Le eterogenee silhouettes delle facciate, le policrome decorazioni ceramiche, le balaustre in ferro battuto e gli ornamenti in marmo, Capolavori di questo periodo che nascono dalla collaborazione tra famosissimi artisti come Galileo Chini pittore, decoratore, ceramista (Firenze 1873 – 1956) e l’architetto-ingegnere Alfredo Belluomini (Viareggio 1892 – Firenze 1964); la cooperazione che ha fortemente connotato l’architettura balneare viareggina. Il Liberty in Italia. Un ricco repertorio di stili architettonici e decorativi, che attraversa un cinquantennio di storia e arte, si dispiega davanti agli occhi fra caffè, bagni, hotel e villini. Dai richiami neo-classici al Liberty primo-novecentesco, dalle contaminazioni Déco al Razionalismo degli anni Venti-Trenta. La scoperta della città non si ferma, tuttavia, sul lungo mare: risalendo il suo cuore si scoprono numerose case private, le cosiddette “viareggine”, dal caratteristico sviluppo verticale e stretto, e dal notevole apparato decorativo.
Articolo di Sandro GalantiniSandro Galantini, storico e giornalista, e autore di oltre sessanta tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche relativi a questioni storiche abruzzesi dell’età moderna e contemporanea. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche e Socio Corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara, ha conseguito per la saggistica storica numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il “Filomena Carrara” nel 1996 ed il premio speciale “Lago Gerundo” nel 2006. Nel 2013 e stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per benemerenze culturali e chiara fama. Per l’Editore Paolo de Siena ha pubblicato nel 2001 Giulianova com’era. Storia e memoria della città attraverso le cartoline d’epoca ed ha curato nel 2004 il volume Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960. Storia, eventi, personaggi.
Il Liberty, uno stile di vita in Italia: A Palazzo Zabarella di Padova in mostra un periodo dell’arte poco conosciuto e un tempo anche snobbato, sul quale si e riaccesa l’attenzione. Con molte sorprese. A Palazzo Zabarella di Padova, è aperta una grande esposizione dedicata a un` epoca e a un gusto che vorremmo definire europei: «Il Liberty in Italia». Curata da Fabio Benzi, che si è avvalso di un comitato scientifico formato da Maria Grazia Tolomeo, Paolo Portoghesi, Anna Maia Damigella, Maria Teresa Benedetti, Giuliana Gardelli, Maria Paola Maino, Marino Barovier, Alberta Campitelli, Paola Pallottino, Claudio Crescentini, Arianna Antoniutti Bazzari, Anna Mattei Strinati e Johannes Streicher. Li ricordo tutti, perché la prima caratteristica della mostra padovana, che viene dopo quella romana al Chiostro del Bramante, di cui costituisce l` ampliamento storico ed espositivo, è quella di percorrere tutte le arti, minori e maggiori, che furono il frutto di questo gusto, di questa vera e propria forma onnicomprensiva di rivoluzionare tutte le arti, che percorse l` Occidente dagli anni ` 80 del XIX secolo ai primi due decenni del XX. Il Liberty, infatti, come stile e come gusto, lo troviamo negli utensili, nei mobili, negli abiti, nei gioielli, nei libri, nella grafica e nella cartellonistica, come nei vetri e nell` architettura. Che cosa sia stato il Liberty è, forse, abbastanza chiaro, perché, essendo un clima e un gusto, ebbe una diffusione capillare. Al contrario, non è proprio pacifico né chiaro né semplice identificare storicamente la sua traccia e circoscriverla rispetto alle arti e alla sua applicazione. Le 350 opere in mostra a Padova vorrebbero dimostrare che c` è una traccia italiana che conduce al Liberty, soprattutto nelle arti cosiddette maggiori (pittura e scultura) e che anticipa, anzi, le altre forme europee. Il Liberty in Italia. Con tutto il rispetto che si deve per chi ricerca e lavora in un campo ambiguo e scivoloso come la critica e la storia dell` arte, il tentativo mi sembra destinato a fallire in partenza. Un po` sfizioso, forse, perché, a mio avviso, parte da un presupposto storico precariamente probabile: che esista in pittura uno stile intimamente e propriamente Liberty prima della secessione viennese di Gustav Klimt, che fu, questa sì, il risultato di una cosciente e costante contaminazione delle arti, in quanto «contestazione degli stili storici e desiderio di ritornare ad aprire il dialogo tra le arti minori e le arti maggiori denominatori comuni`assimilabili per certi versi ai movimenti dell` Art Nouveau, dello Jugendstil, del Floreale, che vennero chiamati a volte stile Secessione» (Pansera-Vitta, 1986). Come vedete vengono fuori altre sigle estetiche e artistiche note come Art Noveau, Jugendstil, stile Floreale, e aggiungerei Art Déco. Per cui, presentando questa interessantissima e affascinante mostra di pittura, scultura, e oggettistica varia che vi circonderà in un` atmosfera ibrida, sempre in bilico fra il raffinato, il Kitsch, l` aristocratico e il piccolo-borghese, credo sia necessaria un breve precisazione storica dei tre termini Liberty, Art Nouveau, Art Déco; se mi permettete, accettando l` idea che una cosa è la pittura secessionista di Klimt e seguaci in tutto il mondo occidentale, un` altra è la pittura ottocentesca italiana, con fortissime anticipazioni certo, di un Boldini e di un De Nittis o quella divisionista di Segantini o Previati, Nomellini o Pellizza da Volpedo; e che, inoltre, una cosa è la scultura «impressionista» di Medardo Rosso e altra la scultura modernista di Wildt, Andreotti o Bistolfi: più o meno legate anche a forme Liberty, per quel tanto che il Liberty più maturo assimilò dalle lentissime risacche neoclassiche, da un lato, e neogotiche dall` altro.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta (GPS: Latitudine: 42.750797 / Longitudine: 13.958527 - Piazza Belvedere).

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova Lido (GPS: Latitudine: 42.753486 / Longitudine: 13.966701 - Piazza Fosse Ardeatine) è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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