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Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Marsili (Villa Concetta)

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Il Liberty in Italia. In questi campi già a partire dal 1895 circa l'attività degli italiani — disegnatori, grafici, mobilieri, ceramisti — si affianca con dignità e spesso con originalità alla produzione straniera. In questi campi l'esposizione del 1902 appare il punto di arrivo di un processo scandito da alcuni episodi significativi: l'uscita di «Emporium» (1895), prima rivista italiana modellata sugli esempi inglesi e americani; la fondazione a Bologna della società di arti e mestieri «Aemilia Ars» (1898); la presenza all'esposizione del 1898, ancora a Torino, della produzione del mobiliere Eugenio Quarti e della manifattura di ceramica di Galileo Chini. Il Liberty in Italia. Diverso e più complesso discorso meritano gli sviluppi in campo architettonico. Occorreva la conferma ufficiale dell'Esposizione di Torino per dar fiato ai tentativi sporadici di rinnovamento dell'architettura che stavano emergendo alla fine del secolo. I festosi e coloratissimi padiglioni disegnati da Raimondo D'Aronco con estrosa fantasia erano un invito a tentare la via della libertà e dell'originalità. Proprio in coincidenza con l'avvenimento torinese venivano compiute alcune opere che possono utilmente servire da esempio per valutare risultati e limiti dell'architettura modernista in Italia: si tratta della casa realizzata per sè stesso da Pietro Fenoglio a Torino (1903), del villino Florio all'Olivuzza a Palermo opera di Ernesto Basile (1899-1902) e del palazzo Castiglioni a Milano di Giuseppe Sommaruga (1900-903).
 

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                                                                                                                                  di Sandro Galantini

Villa Marsili (Villa Concetta)
 
Ubicazione: Viale Orsini, 82
Epoca dell’impianto: primi del ‘900
Stato di conservazione: in abbandono
 
Villa Marsili è una villetta in stile Liberty, ma con forme comunque essenziali e semplici. Tutte le decorazioni e i trafori sono realizzati in cemento con armatura interna, come la balconata centrale al primo livello. Le finestre sono rettangolari con cornice molto lineare. Spicca al centro della facciata una sorta di altana più alta di un piano. L’ingresso si svolge attraverso una scalinata doppia bilaterale al centro dell’edificio. Le superfici murarie sono lasciate spoglie e, attualmente, non intonacate; solo ai cantonali è presente una decorazione a bugnatura liscia.


Villa Marsili, prospetto frontale su Viale Orsini.


Villa Marsili: vista laterale Sud-Ovest.


Villa Marsili: terrazzo affiancato all’altana.


Villa Marsili: particolare della torretta.


Villa Marsili: balconata frontale sopra l’ingresso principale.


Villa Marsili: stipite del cancello con il nome della villa inciso.


Villa Marsili: particolare della decorazione del recinto ancora esistente.
La Casa Fenoglio è un caso raro in Italia di intelligente adesione ai modelli dell'Art Nouveau franco-belga: posta all'angolo di due vie, la costruzione enfatizza l'elemento di raccordo angolare - una sorta di torre percorsa da uno scattante bow-window (corpo sporgente chiuso da finestre) — che serve a imprimere dinamismo allo sviluppo dei due prospetti. Una linea sinuosa e scattante disegna le aperture dei finestroni, modella i profili dei balconi, anima i curiosi coronamenti plastici del tetto. Fedele al principio della progettazione globale, Fenoglio ha disegnato ogni particolare, dalle inferriate dei balconi e delle scale alle vetrate, dalle splendide porte a vetri agli infissi in noce intagliato, fino alle maniglie in ottone delle porte. A confronto il villino Florio di Basile sembra appartenere non solo a un altro linguaggio, ma persino a un altro momento culturale. Di primo acchito si potrebbe scambiarlo per un'esercitazione di disinibito eclettismo, poiché i singoli elementi - torrette, frontoni, porticati, scale esterne, lo stesso paramento in pietra a vista — appartengono al repertorio architettonico tradizionale; tuttavia l'assemblaggio apparentemente eterogeneo è percorso da un fremito dinamico - come se un nucleo generatore interno tendesse a far esplodere tutt'attorno i singoli elementi — e insieme è governato da un magistrale controllo che riconduce, con una certa ironia, il tema fantasioso del castello entro i limiti proporzionali e spaziali del villino borghese.
Articolo di Sandro GalantiniSandro Galantini, storico e giornalista, e autore di oltre sessanta tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche relativi a questioni storiche abruzzesi dell’età moderna e contemporanea. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche e Socio Corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara, ha conseguito per la saggistica storica numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il “Filomena Carrara” nel 1996 ed il premio speciale “Lago Gerundo” nel 2006. Nel 2013 e stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per benemerenze culturali e chiara fama. Per l’Editore Paolo de Siena ha pubblicato nel 2001 Giulianova com’era. Storia e memoria della città attraverso le cartoline d’epoca ed ha curato nel 2004 il volume Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960. Storia, eventi, personaggi.
Il Liberty in Italia. Elementi decorativi del liberty siciliano: Negli anni di Belle Epoque, la borghesia era quanto mai incline ad accogliere nuove forme d'arte e d'arredo che finalmente emancipassero il quotidiano da quelle espressioni stucchevoli e per certi versi lugubri che avevano invece contraddistinto la produzione eclettica. In Francia l'Art Nouveau prese dunque il suo nome dall'insegna del negozio che aprì Samuel Bing nel 1895 a Parigi, intorno a questa curiosa figura di imprenditore, si radunarono artisti del calibro di Bonnard, Pissarro, Seurat, Toulouse-Lautrec e nella grande Esposizione Universale di Parigi del 1900 la ditta Bing registrò un successo a dir poco strepitoso. Samuel Bing così si espresse: “l’Art Noveau combatterà per eliminare il grigiore e la pretenziosità della vita quotidiana, introducendo al loro posto il buon gusto e l’eleganza della semplicità anche nel caso dei più quotidiani tra gli oggetti d’uso”. In controtendenza al naturalismo floreale perorato da Gallé, l'atelier di Bing spicca per un estremo rigore lineare, in cui ogni compiacenza decorativa viene ridotta, e si perviene a un'eleganza tanto incisiva quanto spoglia. Con Alexandre Charpentier e il suo gruppo L'Art dans Tout l'arredo si delinea secondo orientamenti formali che inneggiano all'astrattismo e ormai preludono all'Art Déco, una tendenza che trova consensi e conferme anche nella produzione a secca geometria lineare di Plumet. Altre nazioni parteciparono attivamente alla creazione di fermenti Liberty, si pensi agli stati tedeschi con personalità di punta come Bernhard Pankok, August Endell o Joseph Hoffmann, al Belgio con Gustave Seurrier-Bovy o con un gigante come l'architetto-designer Henry Van de Velde, capace di inventare arredi che ancor oggi sono di una modernità più che attuale, la Spagna trovò in Antonio Gaudì il suo interprete più controverso e fantasioso."

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta (GPS: Latitudine: 42.750797 / Longitudine: 13.958527 - Piazza Belvedere).

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova Lido (GPS: Latitudine: 42.753486 / Longitudine: 13.966701 - Piazza Fosse Ardeatine) è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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