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Residenze nel centro urbano di Giulianova: La Villa Foschi

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Il Liberty in Italia: il meglio della mostra. Per questo credo che dovremo continuare a gustare le belle opere in mostra per quello che sono e per come e dove sono nate: Salotto della principessa Matilde Buonaparte di De Nittis (1883) di evidente derivazione da Toulouse Lautrec. Abisso Verde di Giulio Aristide Sartorio (1892) raffinata pittura simbolista. Ninfa Rossa di Plinio Nomellini (1900-1991) memore delle esperienze viennesi come della più raffinata pittura simbolista francese. Girotondo (1906-1907) di Giuseppe Pellizza da Volpedo, così vicino alle ormai diffuse esperienze del pointillisme francese e del divisionismo italiano. La famosissima Piccola Russa di Mario Cavaglieri (1913) esposta con successo alla Biennale del 1914, chiaramente secessionista: da sola quest` opera vale una mostra e una visita a palazzo Zabarella. Come secessionista è la pittura L` ora nostalgica sul Me-Nam (1912) di Galileo Chini; klimtiani alla lettera i suoi due pannelli per il Salone d`Onore della Biennale veneziana del 1914 con La Primavera classica. Le pitture di Chini, Zecchin, Trentini sono eleganti soluzioni grafiche della grande libertà compositiva delle creazioni viennesi di Klimt. Una scelta che, prima della guerra mondiale, aveva coinvolto tutti i giovani pittori: da Casorati, a Boccioni, da Bonzagni, a Gino Rossi a Lorenzo Viani, a Guido Trentini, da Teodoro Wolf-Ferrari a Duilio Cambellotti (di questi sono esposte cose buone e belle) e un Angelo Zamboni, forse il più secessionista di tutti fino al 1914-15, di cui non è stato esposto nulla. Ed è una mancanza che si poteva facilmente evitare: bastava chiedere. Direi, inoltre, che v`è più spesso gusto viennese che chiara esperienza Liberty anche nei vetri di Vittorio Zecchin (Vaso a murrine, 1914-19) o nel Piatto farfalla di Teodoro Wolf-Ferrari (1914). Sono invece esempi di Liberty floreale due splendidi pezzi: Vaso a decorazioni floreali (Vetreria Artisti Barovier, 1920) e Medusa di Giovanni Buffa e Guido Zuccaro (1901).
 

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                                                                                                                                  di Sandro Galantini

Villa Foschi
 
Ubicazione: Lungomare Spalato
Epoca dell’impianto: primi del ‘900
Stato di conservazione: Buono
 
Villa Foschi è uno fra i primi edifici della Marina di Giulianova. Ha una pianta regolare, caratterizzata da una torretta angolare a destra. Si sviluppa su di un solo livello rialzato, un secondo livello è presente solo sulla torretta a cui si accede da una scala interna.


Villa Foschi, prospetto sul lungomare Spalato.


Villa Foschi, torretta.


Villa Foschi, ingresso con scalinata.
Liberty: non significa «libertà » che in Inglese si dice freedom; è il cognome di un intelligente mercante londinese che nel 1875 aprì un negozio di oggetti orientali in Regent Street. L` oggettistica Liberty è caratterizzata dal gusto per la linee fluente, segnata con colori a plat e un disegno, oggi diremmo, squisitamente grafico. Presto, il successo del negozio convinse Arthur Liberty ad aggiungere altre offerte: mobili, tessuti, carta da parati, e a chiamare giovani designers che seppero imporre l` eleganza del Liberty sull` allora imperante gusto floreale, che tendeva a coprire pareti, strutture e oggetti con festoni di fiori e di foglie, tanto quanto il gusto Liberty esaltava la, apparente, semplicità e scioltezza della forma: dinamica e altamente decorativa. Art Nouveau: con questa definizione, oltre agli oggetti di gusto Liberty ormai diffusi per tutta Europa, si comprende l` arte della modernità che stava nascendo nelle secessioni, da quella di Berlino del 1892 a quella più famosa di Vienna del 1897.
Articolo di Sandro GalantiniSandro Galantini, storico e giornalista, e autore di oltre sessanta tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche relativi a questioni storiche abruzzesi dell’età moderna e contemporanea. Socio ordinario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, membro dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche e Socio Corrispondente dell’Istituto di Studi Abruzzesi di Pescara, ha conseguito per la saggistica storica numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il “Filomena Carrara” nel 1996 ed il premio speciale “Lago Gerundo” nel 2006. Nel 2013 e stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per benemerenze culturali e chiara fama. Per l’Editore Paolo de Siena ha pubblicato nel 2001 Giulianova com’era. Storia e memoria della città attraverso le cartoline d’epoca ed ha curato nel 2004 il volume Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960. Storia, eventi, personaggi.
Il Liberty o Modernismo è un` arte giovane “ Jugendstil, ma anche nuovo stile floreale “ che divenne famosa attraverso l` esperienza dei pittori Nabis (discepoli spirituali di Gauguin) interessati alle tematiche dei simbolisti, della pittura popolare e primitiva. Fra i più significativi pittori Nabis: Sérusier, Denis, Vallotton, Vuillard, Bonnard e lo scultore Aristide Maillol, cui molto devono gli scultori europei della prima generazione del XX secolo. Art Déco: fu la mostra parigina del 1925 a lanciare questo stile, in cui predomina la linea «tracciata con un percorso continuo» per disegnare ed ornare l` immagine. «A differenza che nel Liberty “ scrive Rossana Bossaglia “ la linea non è fluida e ondulata, serpeggiante, bensì secca, piegata ad angolo `€“ sino al tipico andamento a zig-zag o al motivo a greca del labirinto, raccolta a ricciolo piatto o ricadente secondo moduli simmetrici, per lo più netta, perché spaziata». Il migliore esempio italiano di Art Déco potrebbe essere il palazzo delle Terme di Salsomaggiore, complessa opera (iniziata sul finire del XIX secolo e proseguita per qualche decennio) sempre in bilico fra Liberty e Déco.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta (GPS: Latitudine: 42.750797 / Longitudine: 13.958527 - Piazza Belvedere).

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova Lido (GPS: Latitudine: 42.753486 / Longitudine: 13.966701 - Piazza Fosse Ardeatine) è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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