Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Vasto - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Vasto

Chieti
 

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
 
La storia della città di Vasto. All'interno del Palazzo D'Avalos oggi si trovano il Museo Archeologico e la Pinacoteca. La città alta di Vasto conserva molte testimonianze del suo passato; resti di ville Augustee e tracce di insediamenti medievali. Nei pressi di quella che fù, più tardi, la Chiesa di S. Pietro, si ergeva, in epoca romana, il Campidoglio; in Via Adriatica furono scoperte le Terme, le quali stanno a dimostrare quanto abbondante fosse l'acqua a disposizione dei vastesi di ieri, i quali, nelle opere idrauliche, erano dei veri e propri maestri; basti pensare alle due enormi cisterne ancora intatti situati al capo meridionale della Loggia Amblingh. Al Seicento risale il superbo Palazzo della Penna di Vasto che domina la spianata omonima al riparo da occhi troppo indiscreti; quattro massicci bastioni con munitissime garitte dovevano servire a scoraggiare eventuali malintenzionati. E' la casa dei misteri; si narra che l'edificio venne messo su in una notte da cento diavoli. Dove è situata oggi Punta Penna dicono che una volta ci fosse una splendida città, Buca, sparita ingoiata dal mistero. Famosa la tavoletta di bronzo qui rinvenuta che reca in lingua osca i nomi di due censori frentani, con i resti di mura, templi, colonne, urne funerarie e monete.
 
Castello Caldoresco di Vasto. Edificato nella prima meta' del secolo XV su una preesistente struttura dal signore di Vasto Giacomo Caldora, il castello di Vasto sostenne nel 1464 un assedio durato tre mesi contro le truppe di re Ferdinando I d'Aragona. Adibito a tribunale e a carcere, restaurato e rafforzato nel 1713, è stato utilizzato verso la meta' dell'Ottocento come abitazione per privati di Vasto. Il complesso presenta una pianta quadrilatera determinata da quattro fabbricati a base scoscesa disposti intorno ad un cortile rettangolare. Ai potenti bastioni cilindrici originali sono state aggiunte nel 1439 tre punte sporgenti quadrangolari. Risultano ancora visibili nelle mura le cannoniere e le feritoie per le colubrine. Il Castello Caldoresco di Vasto, edificato sulla collina su cui si adagia la città alta di Vasto, in un punto da cui si domina la marina, è un monumento dalla lunga e articolata storia costruttiva. Oggi il Castello Caldoresco di Vasto è in parte adibito a scopi residenziali, in parte ad uso commerciale.


Città di Vasto

Palazzo D'Avalos di Vasto. Situato in Piazza Pudente, è costruito sui resti di un edificio del XIV secolo. Si tratta di una struttura originaria del '300 di cui conserva diversi dettagli decorativi: n'è una testimonianza una splendida bifora. Dopo il periodo angioino che lasciò tracce profonde nella sua struttura, il palazzo, nel 1427, viene ingrandito dal Caldora. Alla fine del '400 Vasto conosce la signoria di Innico II d'Avalos, che assume il titolo di signore del Vasto. I D'Avalos, famiglia di origine spagnola, vi trasferiscono il fasto della corte iberica e innalzano uno splendido palazzo; la città di Vasto, per la sua bellezza, viene chiamata "Atene degli Abruzzi". Nel 1566 L'edificio fu incendiato dai turchi, guidati dal famoso Pialy Pascià; del palazzo rimasero in piedi solo i muri perimetrali, ma nello stesso anno i D'Avalos diedero inizio al suo restauro. A dirigere i lavori fu chiamato Fra' Valerio De Santis, conventuale di San Domenico.

Comune di Vasto
Piazza Barbacani, 2
- 66054 Vasto (Ch)
Tel.: 0873.3091 – Fax: 0873 367352

Altitudine: 144 mt. s.l.m.
Estensione: 70,65 kmq.

Sito web: www.comune.vasto.ch.it
PEC - Posta certificata: comune.vasto@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comune.vasto.ch.it

Il sontuoso giaciglio fu testimone, secondo una leggenda popolare di Vasto, dell'esercizio del "Jus primae noctis", da parte di un marchese, Innico III, a danno delle avvenenti spose locali: ma approfondite indagini storiche su Vasto hanno sfatato questa supposizione. D'altronde non si riuscirebbe a comprendere come mai i vastesi che già per due anni si erano opposti all'entrata dei D'Avalos come feudatari (accettati in seguito solo grazie alla mediazione del Re Federico d'Aragona) fossero capaci di subire un tale sopruso. Il palazzo fù anche dimora di Vittoria Colonna, confidente ed amica del noto Michelangelo.

La prima popolazione che abitò Vasto fu costituita da tribù provenienti dalla Dalmazia. Il primo nome, Histon, venne dato a Vasto da Diomede, per ricordare il monte Histone di Corfù. Verso il V sec. a. C. il sito fu occupato dai Frentani che potenziarono il primitivo approdo di Punta Penna. Le tante iscrizioni osche e i rinvenimenti di anfore nel golfo di Vasto testimoniano l’esistenza di traffici marittimi. Dopo la guerra sociale del 91 – 88 a. C. Histon divenne Histonium e fu elevata a dignità di municipio romano, ma in epoca post-imperiale la città di Vasto subì devastazioni barbariche. Un conquistatore franco, Aymone, eresse sulle rovine dell’antica Histonium un borgo fortificato, Guast d’Aymone, (wast, secondo la pronuncia teutonica. Dopo il periodo angioino Vasto fu assegnata ai D’Avalos, di origine spagnola, che vi innalzarono lo splendido palazzo D’Avalos. Distrutto dai Turchi nel ‘500 e ricostruito in forme rinascimentali fu anche dimora dei Colonna. La città alta di Vasto conserva molte testimonianze del suo passato: resti di ville augustee e tracce di insediamenti medioevali.

 

Accoglienza turistica a Vasto
 Alberghi a Vasto
 Residenze turistico alberghiera a Vasto
 Residence a Vasto
 Case per le vacanze a Vasto
 Appartamenti a Vasto
 Country House a Vasto
 Bed and breakfast a Vasto
 Alloggi agroturistici a Vasto
 Campeggi a Vasto
 Villaggi turistici a Vasto
 Ostelli della Gioventu' a Vasto
 Case per le ferie a Vasto
 Affittacamere a Vasto
 Aree sosta per camper a Vasto

La fortuna del palazzo era legata alla presenza dei D'Avalos. Con la morte del magnifico Cesare Michelangelo, avvenuta nel 1729, i discendenti preferirono dimorare stabilmente a Napoli presso la corte, per questo la decadenza del complesso divenne inevitabile. Attualmente è sede del Museo Archeologico e della pinacoteca di Vasto. La sezione archeologica ospita statue femminili, teste di Afrodite, Eros, Zeus e Sileno oltre una serie di statuine bronzee, tutte raffiguranti la figura di Eracle. La Pinacoteca contiene un settore dedicato alla pittura contemporanea ed in particolare a quella del'800, in cui si possono ammirare opere di Filippo Palizzi, Valerio Laccetti, Francesco Paolo Michetti e Giulio Aristide Santoro, tutti artisti abruzzesi.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu