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Le riserve naturali nazionali: Valle dell'Orfento e Piana Grande

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Sport ed attività nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. L’alpinismo, che sul Gran Sasso ha una tradizione di grande rilievo (la prima scalata “sportiva” documentata è anzi avvenuta proprio sul Gran Sasso addirittura nel 1573!) e conta su una importante scuola con base ad Assergi, viene praticato sulle pareti del Corno Grande, del Corno Piccolo, del Monte Camicia e del Pizzo d’Intermesoli, come anche l’arrampicata sportiva. A livello sciistico il Parco conta sugli impianti per la discesa di San Giacomo - Monte Piselli, Prati di Tivo, Prato Selva e Campo Imperatore - Monte Cristo. Lo sci di fondo ha nello sterminato pianoro di Campo Imperatore uno dei più begli e originali teatri d’Italia; numerosi sono gli anelli tracciati sulla sua movimentata distesa, che tuttavia è godibilissima anche fuori dalle piste battute, sulla neve immacolata; il fondo escursionistico scopre luoghi di incantevole bellezza anche nei territori di Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio, nel sistema di piani e vallette carsiche che digradano a balzi dal margine meridionale di Campo Imperatore. Pietracamela è un’ottima base di partenza per lo sci-alpinismo e alpinismo invernale, mentre i molti corsi d’acqua che scendono dai fianchi della montagna consentono in inverno l’arrampicata su cascate di ghiaccio.

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Le riserve naturali nazionali
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
Valle dell'Orfento e Piana Grande
Nel cuore del Parco Nazionale della Majella, la riserva, nata nel 1970, e’ un vero 'santuario" della natura, un'isola verde posta nella selvaggia valle solcata dal fiume Orfento, ricco di acque popolate di fauna ittica, nel comune di Caramanico Terme. La rigogliosa vegetazione che costeggia l'alveo del fiume e’ costituita dai Salix purpurea, Salix elaeaguos, Salix alba, Angelica sylvestris, Valeriana officinalis, etc. e, piu’ raramente, dalle Felci.
Le considerevoli escursioni altimetriche e la diversita’ delle esposizioni determinano una forte variabilita’ nelle condizioni climatiche ed in quelle della vegetazione.
Da rilevare le fitte mughete tra le quali trovano rifugi numerosi passeriformi tra cui la Passera scopaiola, il Crociere ed il raro Merlo dal collare. Scendendo di quota si trovano le faggete e, nelle praterie d'altitudine, la Stella alpina dell'Appennino, il Caponero alpino, il Camedrio alpino. Nelle aree piu’ calde vegetano il Leccio, la Boverella, il Carpino nero, l'Acero campestre ed il Maggiociondolo. Nei fondovalle e presso gli stagni crescono specie non comuni di flora nitrofila: Rumex alpinus, Cinoglossum officinale mentre le nicchie rupestri custodiscono delle preziosita’ biologiche endemiche come l'Aquilegia della Majella, il piccolo Erinus alpinus, la Violacciocca d'Italia, la rarissima Efedra nebrodense e la bellissima Peonia pellegrina.
Altrettanto ricca la fauna ornitica che comprende lo Sparviero, il Lodolaio, il Falco pellegrino ed il piu’ raro Lanario. Sui pascoli d'alta quota nidificano il Fringuello alpino, lo Spioncello, la Coturnice. Tra le acque dell'Orfento si osservano la Ballerina gialla ed il Merlo acquaiolo, eletto a simbolo della riserva. Molto interessante la presenza stabile della Lontra nel bacino fluviale. Completano la ricca fauna la Volpe, la Lepre e le arvicole. Le visite alla riserva, libere solo su alcuni itinerari, sono del massimo interesse; per escursioni guidate si segnala la Cooperativa "Tre Portoni" di Caramanico. Da vedere il Centro Visite di Caramanico, intitolato al naturalista Paolo Barrasso. Di grande interesse gli eremi di S. Giovanni e di S. Onofrio.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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