Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: dalla Valle dell’Atessa al Coppo della Polinella - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: dalla Valle dell’Atessa al Coppo della Polinella

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Valle dell’Atessa - Coppo della Polinella (a piedi nel Parco Nazionale d'Abruzzo)

Accesso: dalla strada che da Pescasseroli porta a Gioia dei Marsi, al km 38, sulla destra si diparte la strada per Bisegna; in corrispondenza del primo tornante di questa si nota un largo spiazzo con possibilità di parcheggio ed area attrezzata per pic-nic; qui inizia una strada sterrata e si trova l’accesso “Z” del Parco Nazionale d'Abruzzo.
 
Dislivello: 800 m.
Tempo: 2 ore.
Difficoltà: facile.
 
Si tratta di una facilissima passeggiata, ottima per spendere una mezza giornata in una delle zone ove il bosco è più bello e suggestivo, e adatta a tutti, dai giovanissimi a coloro che non vogliono affaticarsi troppo. Per gli appassionati di micologia la zona si presta ad un’interessante caccia fotografica (non asportare gli esemplari) a molte specie di funghi.
Dall’accesso del Parco (nei pressi vi è la fonte della Padura) si imbocca il sentiero contrassegnato “Z1” che si dirige verso nord e poco dopo si trova un bivio: si tralascia il sentiero che prosegue verso nord in salita “Z4” e si continua sul percorso “Z1” che devia decisamente a est addentrandosi nella valle dell’Atessa.
Si cammina quasi in piano nella stupenda faggeta, a tratti buia, con mobili sprazzi di sole, a tratti aperta in amene radure. Il sentiero segue il corso del torrente Mandrella, lo attraversa e raggiunge una radura nella quale sorge lo stazzo detto Capanna Blasutti (1538 m). Dallo stazzo il tracciato “Z1” devia decisamente in direzione sud, passa un vallone e sale senza sforzo al Coppo della Polinella (1604 m) ove si trova un piacevole pianoro, ottimo per una sosta.
Per il ritorno è consigliabile dalla sommità del Coppo della Polinella seguire il sentiero che attraversa tutto il pianoro piegando in direzione ovest, taglia a mezza costa la base del monte Palombo e, con una discesa più marcata e con qualche tornante, riporta al punto di partenza in circa un’ora.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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