Giulianova sul web: Le meraglie dell'Abruzzo - La natura e i Parchi dell'Abruzzo

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Turismo Regione Abruzzo, con le sue bellezze naturali

Vacanze per curarsi, per conservare la salute, per ritrovare e mantenere quell'equilibrio tra il corpo e la mente che aiuta a restare giovani a lungo. Terra di grandi orizzonti verdi, di spazi di natura incontaminati e di spiagge adatte a un turismo tranquillo, l’Abruzzo offre interessanti possibilita' anche a chi preferisce soggiornare in collina. Molte tra le localita' ai piedi della montagna sorgono tra i 400 e i 900 metri, e possono quindi ospitare senza problemi chi avrebbe delle difficolta' a salire eccessivamente di quota. Per chi ha bisogno di cure termali, infine, l'Abruzzo offre l'attrezzatissima stazione di Caramanico Terme, ai piedi della natura selvaggia della Majella, e i centri di cura di Popoli e Raiano. Meritano una citazione anche le salutari acque minerali di Canistro.

Terme e benessere in Abruzzo
 
Le acque e la medicina
E’ ricorrente oggi la domanda: l’acqua è stata analizzata?...
Un tempo remoto la chimica era una cenerentola. L’uomo, pur giovandosi delle acque minerali, non si lasciava indirizzare dalle analisi. Con ostinato studio di ricerche egli sentì che potevano esservi in tante acque mineralizzate o non, ottimi elementi. Tante celebri acque minerali, portano peso eguale e appena diverso dall’acqua comune e dall’acqua distillata. Le acque minerali spesso sono sotterranee, di origine meteorica (vadose); la loro origine è mista per l’interminabile viaggio compiuto, che le ha fatte ricche di sali e gas. Altra volta le acque si riscaldano, il che ci farebbe supporre che esse sono nella formazione sotterranea relativamente giovani e, quindi, esuberanti di minerali. Le acque minerali sono acque di sorgenti contenenti vari sali in dose superiore a quanto ammesso per le acque potabili. Alcune sono dotate di una leggera radioattività, per esservi disciolta una quantità conveniente di radon, gas radioattivo.
Rapportandole alla temperatura, le acque possono essere fredde come, invece, superare i 70°C. Le sorgenti calde sprovviste di determinate sostanze sciolte, assumono il nome di acque termali con proprietà fisiologica idroterapeutica. In altre parole prendono il nome di acque termali quelle che vengono fuori dalla terra a temperature superiori ai 20°C.
Le sorgenti termominerali hanno una temperatura che supera la media dell’aria; di regola posseggono qualche virtù fisiologica idroterapeutica. Le acque oligominerali difettano molto di sali e sono eminentemente diuretiche. Vengono consigliate ai malati di uricemia, calcolosi renale e nefrite. L’aumento della diuresi rende più agevole la eliminazione di acido urico e di altre sostanze azotate. Le mediominerali sono, invece, in giusta dose mineralizzate. Le acque minerali hanno un’alta e qualificata mineralizzazione. Esiste una classificazione dei minerali le cui qualità sono: acque salse, arsenicali, ferruginose, bicarbonate, solfate e sulfuree. L’acido carbonico libero nelle acque minerali è uno degli agenti che conferisce a questi farmaci, patrimonio della natura, il più notevole contributo della loro attività.
Le acque minerali in Abruzzo rientrano soprattutto
nel gruppo delle sulfuree e delle ferruginose.
Sfogliando una enciclopedia delle regioni d’Italia, leggiamo con stupito rammarico che, esclusa Caramanico, le fonti minerali molisano-abruzzesi sono insignificanti. E’ molto chiaro che l’autore si sia attenuto a precedenti informazioni, lungi dal pensare che le sorgenti minerali in questa regione sgorgano dovunque, così come nella Campania. L’Abruzzo, come abbiamo detto, fu una delle prime terre ad emergere dalle acque e di con sequenza ad essere abitata. Si scoprirono, anzitutto, le vette dei monti e poi le collinette. Abitarono per primi questa terra gli uomini del monte, gli Aborigeni che vissero contemporaneamente all’orso delle caverne, al mammut, al rinoceronte, al bisonte, animali che scomparvero dopo l’epoca glaciale. Essi uomini vissero a contatto della montagna madre, a contatto di sorgenti che ancor oggi scorrono perenni. Il rinvenimento di oggetti archeolitici (frecce, raschiatoi, coltelli, accette) ci avvalora la realtà che i nostri antenati dovettero sostenere terribili lotte contro le belve e le insidie della natura. Nell’Istituto di Antropologia dell’Università di Roma sono custoditi i resti dell’uomo della Majella, il cui cranio risale all’epoca pre-neolitica.
L’Abruzzo, regione altamente calcarea, possiede abbondanza di sorgenti ai piedi della montagna e normale alimentazione fluviale con buone conseguenze per quel che riguarda lo sfruttamento idrico-elettrico. I più importanti fiumi d’Abruzzo, pur non avendo notevoli portate, sono contraddistinti da un regime normale dovuto, specialmente, alla natura calcarea dei rilievi, al contributo di acque, dato da infinite sorgenti carsiche. Questa ricchezza d’acqua è in un certo senso sfruttata per la produzione di energia elettrica.
Il declivio, che dalle montagna del Gran Sasso e della Majella scivola verso il mar Adriatico è ricco di argille ed arenarie. Le prime sono sostanze minerali di origine sedimentaria pulverulenta, costituita quasi esclusivamente di silicati idrati di alluminio più ferro e magnesio. Le arenarie, invece, esistono nei terreni di epoche che vanno dal paleozoico al quaternario. Sono rocce molto diffuse. Scavando argille ed arenarie, verso la costa, si incontrano corsi d’acqua che talvolta giungono alla superficie come sorgenti.

Le acque terapeutiche d'Abruzzo

Riportiamo qui di seguito, in sintesi, le principali acque curative esistenti in Abruzzo; alcune malattie che da esse vengono curate; le rispettive località delle sorgenti.
 
— Acque CLORURATO SODICHE - per bibite e bagni. Gastrite, epatite cronica, malattie artro reumatiche primarie e secondarie.
Località: MONTORIO AL VOMANO - CASTEL CASTAGNA - CASTIGLIONE DELLA VALLE - BASCIANO - PENNA S. ANDREA - PENNE.
 
— Acque SULFUREE - Acne, artrite, bronchite asmatiforme, bronchite catarrale, eczema seborrico, linfatismo eretistico, reumatismo articolare acuto, rinofaringo - laringite cronica, sordità rinogena. Sono vasodilatatrici e anabolizzanti.
Località: POPOLI - CIVITELLA CASANOVA - ROCCARASO - ROCCA VALLE SCURA - RAIANO - SALLE - TORRICELLA PELIGNA - VILLA S. MARIA - ANVERSA.
 
— Acque SALSO - BROMOIODICHE - Adenopatia, tracheo bronchiale, annessite, artrite tubercolare, bronchite secca, flebite, insufficienza ovarica, ipertrofia tonsillare, leucorrea, linfatismo torpido, menopausa, metrite e parametrite, metropatia emorragica, obesità pleurite in fa5e di guarigione
Località: CARAMANICO.
 
— Acque SOLFOROSE FERRUGINOSE - Affezioni ginecologiche.
Località: ROCCARASO - RIVISONDOLI - ROCCA PIA - SCONTRONE - PESCOCOSTANZO - BARREA - CASTEL DI SANGRO.
 
— Acque FERRUGINOSE - Contengono il ferro sciolto allo stato di bicarbonato. Usate nelle forme di esaurimento, di anemia e di clorosi.
Località: NOTARESCO, CASTELVECCHIO SUBEQUO.
 
— Acque OLIGOMINERALI - Calcolosi urinaria, dispepsie gastriche.
Località: CANISTRO - PENNE - FANO ADRIANO.
 
— Acque MEDIOMINERALI - Nefropatie, disintossicanti.
Località: CIVITELLA DEL TRONTO.
 
— Acque BICARBONATO - CALCICHE - Allattamento artificiale, angiocoliti, cistiti, nefriti interstiziale.
Località: CITTA’ S. ANGELO - ATRI.
 
— Acque MERCURIALI - Antiluetiche, antisettiche, antimicrobiche, diuretiche.
Località: GUARDIAGRELE - CAPITIGNANO.
Le acque minerali che si possono consigliare per un’ottima cura tonica sono: le solfuree, le arsenicali e le salse.
Le acque radioattive, specialmente carboniche e ipertermali sono consigliate nelle cure sedative. Bagno e doccia caldi considerati gli eccellenti trattamenti. Fangature radioattive nelle affezioni nevralgiche.
Le malattie cardiovascolari della terza età possono trovare nelle acque carboniche meravigliosi risultati.
Le calcolosi che non si possono operare, la nefrite interstiziale, la cistiopelite sono frequenti nella senescenza. Ricorriamo alle acque oligominerali.
Articolo tratto da "TERMALISMO ABRUZZESE" di Fiorella Ricci - 3ª Edizione - Editoriale Eco, 1991.
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