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Nonostante il nome, non ha nulla a che
vedere con i passeri, mentre è molto più
simile ai Turdidi. In Abruzzo è presente
in scarso numero sia nelle aree montane
rocciose sia nei vecchi paesi dove
nidifica soprattutto sui ruderi.
Possiede un canto tipico, vagamente
simile a quello del più comune merlo,
che naturalmente viene emesso solo dal
maschio. A differenza del maschio, qui
raffigurato, la femmina possiede colori
più spenti. La legge ne vieta la caccia. |