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Le riserve regionali istituite dalla Regione
Abruzzo sono gestite dai Comuni che, in piu’ casi, si
avvalgono di Comitati di Gestione allargati ad altri
enti e associazioni. Alcune di queste riserve, avendo
reintrodotto nel loro territorio animali ormai scomparsi
e salvaguardato le specie esistenti, si configurano come
veri e propri laboratori viventi poiche’ offrono
numerose possibilita’ di ricerche sul campo non solo
agli addetti ai lavori ma, soprattutto, agli studenti
di ogni ordine e grado. |
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Lago di Penne |
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Avviato nel 1971 e diffuso in tutto il territorio
nazionale, il sistema delle oasi del WWF ha finalità
didattiche e di conservazione della fauna. Oggi in
Abruzzo sono in funzione 6 aree di questo tipo. Le
oasi del Lago di Penne, del Lago di Serranella e
della Majella Orientale coincidono però con le
omonime riserve naturali regionali.
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Si estende per 150 ettari nel territorio comunale di
Penne, antica
citta’ vestina dove la storia e l'arte si fondono
con la natura circostante. Il lago di Penne si
trova tra il Gran Sasso e la Majella. e’ un lago
artificiale costruito nel restringimento della valle
del Fiume Tavo ed e’ uno dei pochi in Abruzzo ad
offrire un ambiente ideale ad ospitare uccelli
acquatici. La riserva e’ gestita da un comitato che
comprende il comune di Penne, il Consorzio della
Bonifica Vestina ed il
WWF Italia che
ha delegato la gestione ordinaria alla cooperativa
Cogecstre. Tra le attrezzature della Riserva si
ricordano un Centro di educazione ambientale nel
quale si organizzano campi studi per i ragazzi, un
sentiero natura con capanni d'osservazione
dell'avifauna, un Centro per gli animali feriti, un
laboratorio artigianale e un orto botanico. Nel
Museo naturalistico, dotato di tutte le strutture
necessarie ad illustrare la natura e l'ambiente del
lago, un grande diorama rappresenta la campagna ed
il Fiume Tavo negli anni '50 mentre due acquari
ricostruiscono l'ambiente faunistico del fiume e del
lago. Il lago di Penne si trova nell'ambiente
collinare dei querceti. La Roverella, il Carpino
nero, l'Orniello e l'Acero campestre sono i
testimoni degli antichi boschi. Le sponde del fiume
sono occupate dai Salici, quelle del lago anche dai
Pioppi. La vegetazione sommersa comprende le Alghe
verdi, il Sedano d'acqua ed il Crescione. Una fauna
abbondante vive nel lago e nelle sue vicinanze. Le
specie ittiche sono 11: Anguilla, Trota di fiume e
Trota iridea, Luccio persico, Carpa, Triotto,
Cavedano, Tinca, Barbo e Carassio. Delle 160 specie
di uccelli, 41 sono stazionarie, 31 nidificanti ed
88 migratrici. Il Riccio, la Talpa, la Volpe, il
Tasso, la Donnola e la Faina occupano l'habitat
intorno al lago. Simbolo della Riserva e’ la
Nitticora, un airone che giunge in primavera in
Italia e riparte alla fine dell'estate per svernare
nell'Africa equatoriale. E’ in progetto un centro di
riproduzione della Lontra. Le visite alla riserva
sono guidate e vanno prenotate presso la Direzione.
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Articolo tratto dal sito:
www.regione.abruzzo.it |
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