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Istituita nel 1972 la riserva tutela un laghetto
a 1.818 metri i quota. E’ situata nel territorio dei
Comune di Barrea, in Alto Sangro. Il lago di origine
morenica si estende, con profondita’ irregolare,
all'interno della foresta di Chiarano-Sparvera.
Questo fattore determina la varieta’ della
distribuzione della flora e della fauna nel bacino.
La riserva e’ popolata da rettili e anfibi, tra i
quali il raro Gammarus lacustris, crostaceo relitto
dell'era glaciale; piu’ comuni la Biscia dal
collare, il Rospo comune, le Rane verdi ed il
Tritone crestato. Unica specie ittica e’ la Tinca.
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La presenza di forme animali arcaiche testimonia
l'origine tettonica risalente all'era glaciale. Vi
sono anche numerose testimonianze dell'uomo
preistorico che usava accamparsi sulle sponde del
laghetto. La fauna e’ rappresentata dal Lupo,
dall'Orso, dalla Lepre, dalla Volpe, dalla Martora,
dalla Talpa romana e dal Topo selvatico collogiallo.
Gli uccelli osservati sono l'Aquila reale, l'Astore,
la Poiana, il Germano reale, il Corvo imperiale, la
Taccola. La superficie del lago in estate e’
rivestita da varie forme di Brasca insieme alla
Mestolaccia comune, alla Giunchina comune e al
Ranuncolo acquatico. Nella piana sovrastante lo
specchio d'acqua nascono: la Costolina appenninica,
il Verbasco a foglie lunghe e il Trifoglio di Thal.
La scarsa vegetazione arbustiva e’ rappresentata dal
Ginepro nero e dal Fiordistecco. L'accesso all'area
protetta e’ vietato ai mezzi a motore come sono
vietate la caccia e la pesca. Sono consentiti
l'escursionismo, lo sci di fondo e il mountain
biking.
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