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Le riserve regionali istituite dalla Regione
Abruzzo sono gestite dai Comuni che, in piu’ casi, si
avvalgono di Comitati di Gestione allargati ad altri
enti e associazioni. Alcune di queste riserve, avendo
reintrodotto nel loro territorio animali ormai scomparsi
e salvaguardato le specie esistenti, si configurano come
veri e propri laboratori viventi poiche’ offrono
numerose possibilita’ di ricerche sul campo non solo
agli addetti ai lavori ma, soprattutto, agli studenti
di ogni ordine e grado. |
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Grotte di Pietrasecca |
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La riserva, nata nel 1992, e’ circoscritta nell'area
dei Monti Carseolani e in quelle limitrofe, nel
comune di Carsoli (AQ); la sua estensione e’ di 110
ettari circa. In questa area carsica di rara
bellezza si trova la Grotta Grande del Cervo che
deve la sua importanza al ritrovamento nel suo
interno delle ossa di un cervo di notevole interesse
paleontologico e di monete romane del IV-V sec. d.C.
Di notevole interesse idrogeologico risulta, invece,
la Grotta dell'Ovito, inghiottitoio naturale che
raccoglie le acque del bacino omonimo per
restituirle dopo 1300 m. come sorgente.
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Estesa per oltre 1000 ettari, la riserva merita di
essere visitata soprattutto a primavera, quando la
portata della cascata e’ piu’ forte e le faggete
d'intorno formano un ovattato e suggestivo tappeto
verde. La portata delle acque e’ discreta anche a
cavallo tra l'autunno e l'inverno, mentre in piena
estate la cascata si riduce ad un esile rivolo o si
prosciuga del tutto. D'estate e nelle prime
settimane d'autunno e’ la fresca faggeta alle spalle
della cascata a costituire il motivo piu’ importante
per le visite alla zona che, solo guidate, possono
essere effettuate tutto l'anno.
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Articolo tratto dal sito:
www.regione.abruzzo.it |
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