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Le riserve regionali istituite dalla Regione
Abruzzo sono gestite dai Comuni che, in piu’ casi, si
avvalgono di Comitati di Gestione allargati ad altri
enti e associazioni. Alcune di queste riserve, avendo
reintrodotto nel loro territorio animali ormai scomparsi
e salvaguardato le specie esistenti, si configurano come
veri e propri laboratori viventi poiche’ offrono
numerose possibilita’ di ricerche sul campo non solo
agli addetti ai lavori ma, soprattutto, agli studenti
di ogni ordine e grado. |
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Gole del Sagittario |
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Avviato nel 1971 e diffuso in tutto il territorio
nazionale, il sistema delle oasi del WWF ha finalità
didattiche e di conservazione della fauna.
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Oggi in Abruzzo sono in funzione 6 aree di questo
tipo. Le oasi del Lago di Penne, del Lago di
Serranella e della Majella Orientale coincidono però
con le omonime riserve naturali regionali.
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L'Oasi, nata nel 1991 ed estesa su 450 ettari tra i
500 e i 1500 metri di quota in territorio di Anversa
degli Abruzzi in provincia di L'Aquila, e’
senz'altro la piu’ spettacolare tra quelle istituite
dal WWF in Abruzzo. Per simbolo ha il Picchio
muraiolo, splendido uccello che e’ facile avvistare
in varie parti dell'area protetta. L'avifauna
include anche l'Aquila reale, il Falco Pellegrino,
il Gracchio corallino, il Merlo acquaiolo e la
Ballerina gialla; nella zona sono numerose le
segnalazioni del Lupo, dell'Orso e del Cervo. L'Oasi
include ambienti molto diversi tra loro come le
pareti verticali delle Gole del Sagittario e il
freschissimo bosco intorno alla grande polla delle
sorgenti del Cavuto attrezzata ad area picnic. Qui,
recuperando un vecchio mulino, e’ stato realizzato
un Museo dedicato interamente alla flora e alla
fauna delle Gole.
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Intorno al Museo e all'area picnic c'e’ un Orto
botanico e un arboreto con scopi, oltre che
didattici, di protezione delle varieta’ locali di
piante da frutto in via d'estinzione. Numerosi i
sentieri segnalati di difficolta’ diversa; in fase
di realizzazione e’ il Sentiero dei cinque sensi
che, appositamente attrezzato, consentira’ l'accesso
anche ai disabili mentre l'uso di cartelli in
braille permettera’ ai non vedenti di conoscere
l'area e l'orto botanico. L'Oasi e’ raggiungibile
sia con il treno - stazione Anversa-Villalago-Scanno
lungo la tratta ferroviaria Roma-Pescara - che con
l'automobile uscendo al casello di Cocullo sulla A
25.
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Articolo tratto dal sito:
www.regione.abruzzo.it |
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