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Compresa nel territorio comunale di Palombaro e
Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, e' stata
istituita nel 1981, si estende su 1.563 ettari ed e’
delimitata a Nord dal torrente Avello. Il nome
deriva dal latino omnium, cioe’ di tutti, perche’ ai
tempi della conquista romana della zona questa parte
della valle venne lasciata agli abitanti del luogo.
L'area sulla quale si estende la riserva,
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compresa nel massiccio della Majella, e’ ricca di
grotte che in passato hanno offerto rifugio a
pastori e briganti.
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La piu’ famosa e’ la Grotta Nera, formata da due
stanze color panna dove stalattiti e stalagmiti si
alternano in forme plastiche molli al tatto. Lo
strano colore e’ dato dal Latte di monte o Latte di
luna, una singolare formazione organica che da’ vita
ad una pasta molliccia. La vegetazione varia secondo
l'altitudine. Oltre i 2000 m si trova la rarissima
Soldanella della Majella insieme alla Stella alpina
appenninica, alla Genziana primaticcia, alla
Genziana nivale, all'Androsace della principessa
Matilde ed al Genepi’ appenninico. Tra i boschi di
faggio spiccano altri fiori rari quali il Giglio
rosso e il Giglio martagone. Le specie di fiori
censite in questa riserva sono ben 1700, delle quali
50 sono fra le specie piu’ rare di Orchidee.
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I boschi misti delle fasce pedemontane sono
rappresentati dall'Olmo montano, dal Frassino
maggiore e, nelle zone piu’ umide, dal Tasso e
dall'Agrifoglio. Anche nel patrimonio faunistico non
mancano rarita’ da segnalare come, ad esempio, la
Vipera di Orsini, presente in Italia solo
sull'Appennino centrale. Le specie di uccelli
osservate sono 120: tra queste il Falco pellegrino,
l'Aquila reale, il Lanario, l'Astore, il Gracchio
alpino, etc. Sporadica la presenza dell'Orso bruno
marsicano, piu’ regolare invece quella del Lupo
appenninico. Presenti anche il Gatto selvatico, la
Puzzola, la Martora, la Donnola e il Cervo. Nei
piccoli corsi d'acqua vivono l'Ululone dal ventre
giallo e la Salamandra pezzata. L'accesso alla
riserva e’ vietato a qualsiasi mezzo a motore mentre
il turismo escursionistico deve essere praticato
lungo i sentieri prefissati. Per l'utilizzo dei
rifugi presenti nella riserva (tre, a diverse quote,
uno dei quali in una faggeta) e’ necessario
rivolgersi all'Azienda di Stato delle Foreste
Demaniali di Chieti.
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