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Le riserve regionali istituite dalla Regione
Abruzzo sono gestite dai Comuni che, in piu’ casi, si
avvalgono di Comitati di Gestione allargati ad altri
enti e associazioni. Alcune di queste riserve, avendo
reintrodotto nel loro territorio animali ormai scomparsi
e salvaguardato le specie esistenti, si configurano come
veri e propri laboratori viventi poiche’ offrono
numerose possibilita’ di ricerche sul campo non solo
agli addetti ai lavori ma, soprattutto, agli studenti
di ogni ordine e grado. |
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Abetina di Rosello |
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Avviato nel 1971 e diffuso in tutto il territorio
nazionale, il sistema delle oasi del WWF ha finalità
didattiche e di conservazione della fauna.
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Oggi in Abruzzo sono in funzione 6 aree di questo
tipo. Le oasi del Lago di Penne, del Lago di
Serranella e della Majella Orientale coincidono però
con le omonime riserve naturali regionali.
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Istituita nel 1992 nei Comuni di Rosello e Agnone (quest'ultimo
in provincia di Isernia) si trova intorno ai mille
metri di quota, sul confine con il Molise, in una
zona altrove arida e desolata anche a causa del
carico enorme di bestiame al pascolo che il
territorio ha dovuto sopportare in passato: e’ il
verde bosco di abeti di Rosello in provincia di
Chieti. Traversato dal torrente Turcano (un
affluente del Sangro), il bosco e’ costituito in
buona parte da Abete bianco, cui si affiancano il
Faggio, il Tasso, il Tiglio, il Cerro, il Nocciolo e
il raro Acero di Lobelius che qui raggiunge il
limite settentrionale del suo areale di
distribuzione. Bello e ricco anche il sottobosco nel
quale spiccano l'Agrifoglio e il Pungitopo. Le
fioriture includono il Croco, la Scilla, il Giglio
martagone, e numerose orchidee selvatiche tra cui la
rarissima Epipactis purpurata. Oasi del WWF dal
1992, l'Abetina di Rosello non merita certo una
visita solo dagli appassionati di botanica. Nel
bosco, oltre alle tracce della Martora, del Lupo e
dell'elusivo Gatto selvatico, e’ possibile osservare
il volo dei rapaci piu’ legati ai boschi come
l'Astore, il Falco pecchiaiolo e lo Sparviero;
ascoltare il richiamo dell'Allocco e del Gufo
comune; imbattersi in specie eleganti anche se piu’
comuni come la Ghiandaia, il Colombaccio e la
Tordela. Numerosi anche gli anfibi, tra cui spiccano
la Rana italica, la Rana dalmatina, la Salamandrina
dagli occhiali e la rara Salamandra pezzata. Ottima
come Scuola di natura, l'Oasi dell'Abetina di
Rosello merita di essere conosciuta anche da parte
di chi cerca nella natura una rilassante
passeggiata. I sentieri che si snodano tra gli abeti
sono piacevoli in tutte le stagioni e la visita
all'Oasi puo’ essere il pretesto per percorrere una
delle zone meno note dell'Abruzzo. Da non perdere,
nei dintorni, l'impressionante cascata del fiume
Verde.
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Articolo tratto dal sito:
www.regione.abruzzo.it |
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