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Scafa ha sostituito la romana "Ceio", centro
termale e di scambi commerciali, e la medievale
Zappino, costruita sui resti della prima dopo le
invasioni barbariche; allo scorcio del secolo XX
risale la fisionomia di centro industriale che la
contraddistingue oggi.
Certamente interessanti sono alcune soluzioni
architettoniche della chiesa della Madonna del
Carmine, con lunetta decorata in ceramica, e del
moderno Palazzo municipale.
In località Decontra, la zona lungo il corso del
Lavino è caratterizzata da alcuni laghetti formati
da risorgive sulfuree. La bellezza ambientale del
territorio e la particolarità cromatica dell'acqua
che raggiunge intense tonalità di azzurro, hanno
dato luogo a un Parco territoriale attrezzato che si
stende per circa 40 ettari. Il corso del torrente e
gli specchi d'acqua sono circondati da una
rigogliosa vegetazione di pioppi e salici che
costituisce l'habitat naturale di una fauna
particolarmente interessante: gallinelle d'acqua,
usignoli di fiume picchi verdi, ballerine gialle e
il coloratissimo Martin pescatore sono i
protagonisti di uno stupefacente quanto variegato
scenario. Più a monte il territorio rivela ambienti
e abitanti diversi: tra rovereti ornelli, aceri,
carpini neri trovano rifugio piccoli mammiferi e
volatili.
Sempre all'interno del Parco è possibile visi
tare il mulino Farnese, risalente al 1600 e ancora
perfettamente funzionante: le pale in legno, le
macine in pietra e i perni rotanti costituiscono uno
dei pochi esempi rimasti di archeologia industriale.
A Piano d'Orta (m130) meritano una sosta le
officine (1900) per l'adozione di eleganti capriate
in ferro e l'accostamento nella muratura della
pietra della Maiella col laterizio decorato secondo
lo stile liberty. |