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Anche in tempi migliori, il paese non deve aver
avuto un aspetto molto diverso da quello che
attualmente lo connota: un borgo fortificato chiuso
da case-mura in pietra locale.
Un assetto urbano semplice e decoroso, che si
stringe intorno alla facciata tardomanierista di S.
Stefano. |
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E' qui che si trova uno dei capolavori della
scultura romanica: l'ambone di Nicodemo, qui
posizionato nel 1582 dal complesso benedettino di S.
Pietro che era distrutto già nel basso medioevo. In
sede di ricomposizione ha perduto parecchi pezzi: il
parapetto della scala d'accesso, sul quale quasi
sicuramente era incisa la firma dell'autore; almeno
due dei pilastrini di sostegno, qualche elemento
decorativo. Realizzato nel 1166 per Rainaldo abate
di Montecassino (iscrizione in grandi onciali su uno
dei pannelli del parapetto), ripete - con poche e
insignificanti variazioni - lo schema stilistico e
tematico già espresso dall'artista nell'esemplare di
S.Maria del Lago a Moscufo. |