Giulianova sul web: Le meraglie dell'Abruzzo - La natura e i Parchi dell'Abruzzo

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Turismo Regione Abruzzo, con le sue bellezze naturali

Il lupo è l'animale che meglio caratterizza l’Appennino Centro Meridionale, territorio che ha visto da sempre la convivenza dell'uomo "pastore" con questo predatore. All'inizio degli anni settanta era considerato quasi in via di estinzione a causa della persecuzione perpetrata dall'uomo. IL lupo Appenninico è di dimensioni medio grandi lungo cm 130-180 (testa-corpo-coda) pesa Kg. 30-50 e ha un'altezza alla spalla di cm. 60-80.

 

Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.

Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.

Storia dell'Abruzzo
 

In età paleolitica l’Abruzzo era già abitato e l’afflusso di popolazione di stirpe mediterranea continuò nel Neolitico e nei corso del primo millennio a. C. In età storica la popolazione era di ceppo indoeuropeo (Sabini, Marsi, Peligni, Frentani) La vittoriosa politica di espansione perseguita da Roma portò, nel corso dei sec. IV e III a. C., all’assoggettamento delle popolazione indigene ed alla loro associazione al dominio romano, salvo la breve parentesi di indipendenza durata dal 91 all’88 a C., in conseguenza della guerra sociale. Con la suddivisione della penisola italica operata da Augusto, l’Abruzzo formò la IV regione. L’invasione longobarda non risparmiò l’Abruzzo dalle devastazioni e nel 572 il suo territorio venne Incorporato nel ducato di Spoleto con il nome di provincia dei Marsi o Marsia.
In seguito fu diviso In diversi contadi tra i quali la Sabina, che venne annessa al dominio del Papa intorno al 939.
Verso la metà del sec. XII, i Normanni occuparono tutto il territorio abruzzese. annullando qualsiasi autonomia locale. Fu successivamente conquistato dall’imperatore Enrico IV e seguì quindi le sorti del regno di Napoli nelle lotte tra gli Svevi e la Chiesa. Nei secoli che seguirono, Durazzeschi, Angioini e Aragonesi che si disputarono il possesso della regione che lasciarono in preda a lotte intestine e al banditismo. Terremoti devastatori colpirono l’Abruzzo nei primi anni del sec. XVIII, durante la guerra tra Spagnoli ed Austriaci. Nel 1838 passò ai Borboni di Napoli, sotto il cui dominio rimase fino all’annessione ai Regno d’Italia avvenuta nel 1860.
 
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