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Con lo sguardo marino verso Oriente e
l’entroterra scandito dalle più belle
montagne dell’Appennino, l’Abruzzo forte e
gentile, secondo la definizione delle
scrittore Primo Levi, offre al turista
tantissime occasioni d’interesse. I suoi
paesaggi, ora severi ora più dolci, offrono
emozioni indimenticabili, con la miriade dei
borghi medioevali arroccati sui colli, i
numerosi e suggestivi castelli a guardia
delle vie di comunicazione più importanti e
con le apparizioni improvvise del camoscio e
del lupo, veri signori di questa “regione
verde d’Europa”, ricca di quattro bellissimi
parchi, con il Parco Nazionale d’Abruzzo -
istituito nel lontano 1922, a primeggiare
con i suoi 44 mila ettari. Dove terminano i
monti, i “personaggi più prepotenti della
vita abruzzese” secondo lo scrittore Ignazio
Silone, con le tradizioni secolari, gli
antichissimi e talvolta misteriosi riti
religiosi, il ricco artigianato locale, la
gastronomia apprezzata in tutto il mondo, le
frequentate stazioni termali, inizia la
gentilezza delle colline, con i ruscelli e
le vaste campagne coltivate, le vigne, gli
uliveti e i frutteti. Su questo sfondo
spesso si ergono solitarie chiese di
campagna con i loro meravigliosi affreschi,
piccoli villaggi dove il tempo sembra
essersi fermato. Infine il rassicurante,
familiare abbraccio delle spiagge, con i
porti turistici e le attrezzature sportive
che il litorale con i suoi 133 chilometri
mette a disposizione dei vacanzieri più
attivi. Dalla orgogliosa l’Aquila, con le
sue 99 piazze e chiese come vuole la
tradizione, alla severa Teramo con la sua
splendida Cattedrale, a Chieti, dove
l‘Abruzzo ha il sapore di una romantica
visione sul lontano mare, alla dinamica
Pescara, l’Abruzzo si lascia cogliere con
tutta la sua varietà, una affascinante
sintesi di tradizione e modernità. |