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contemporaneamente
all’erezione del Santuario della Madonna in Basilico
avutasi intorno all’anno 828 per opera dei Padri
Benedettini. Durante i decenni a cavallo dell’anno
1000, Villa S. Maria ricalcò lo stampo di quel
periodo detto delle Signorie diverse. Nel 1268 la
cittadina subì una pesante capitolazione distrutta
da una delle tante scorrerie delle orde saracene.
L’anno dopo l’intero agro villese venne donato da
Carlo I d’Angiò al nobile francese Rodolfo di
Cortiniaco. Bruciata nel XIV sec. Villa S. Maria fu
ricostruita e passò nel ‘500 ai principi Caracciolo.
Nel XVII sec. decimati da una terribile pestilenza e
spinti a trovare luoghi più sicuri contro le
incursioni bandistiche, i villesi abbandonarono
l’originale dimora trasferendosi sulla riva destra
del Sangro. |