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interessato alla colonizzazione monastica
benedettina della vicina abbazia di San Giovanni in
Venere. Fino al XV sec. fu possesso feudale
dell’abbazia di S. Stefano in Rivo Mare per poi
essere venduta alla città di Lanciano. Nel XVI sec.
fu feudo di Luigi Carafa, poi vi ebbero signoria i
D’Aquino, i D’Avalos e i De Stefano. Nel suo
territorio si trova una zona di eccezionale valore
naturalistico e vegetazionale, la lecceta, che in
Abruzzo è l’unico bosco litoraneo spontaneo,
costituito non da pini ma da latifoglie: lecci,
roverelle, cerri, olmi. |