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strutture murarie hanno rafforzato l’ipotesi
dell’esistenza di un antico e famoso porto, nel
territorio dell’attuale paese, ancora in funzione,
con il nome di “Gualdo”, nel X sec., quando viene
menzionato per la prima volta insieme alla vicina
chiesa di S. Vito Martire dei monaci benedettini di
Termoli. Interessata alla colonizzazione monastica
benedettina, nel XII sec. fu feudo dell’abbazia di
San Giovanni in Venere. Nel XV sec. venne ceduta
alla potente città di Lanciano che intendeva
utilizzare per i propri commerci il porto di San
Vito, per non servirsi dello scalo di Ortona.
Lanciano e Ortona combatterono a lungo per dirimere
questa controversia, la pace venne sancita nel 1427
con un trattato firmato al cospetto di San Giovanni
da Capestrano. |