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chiamato Forcobobolina, da “forca”, valle stretta, e
“bobolina”, da bos-bovis. La documentazione più
antica è risalente all’epoca medioevale,
precisamente al 1095, anno in cui è attestata la
menzione di un “castellum Furca” e di una “silva
sambuceti”. Chieti fu centro del potere episcopale e
del potere contabile ed esercitò su Furca
un’attrazione di tipo politico-istituzionale. Il
castello seguì le vicende istituzionali del
territorio teatino divenendo un centro di potere
politico militare. Il suo agro viene ricordato dal
XII sec.; in un documento del 1173 è menzionata una
Silva Sambuceti e da quella data, fino alla crisi
della feudalità, appartenne alla Mensa vescovile di
Chieti. |