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suggerisce una sua occupazione già ad opera di genti
di stirpe sabellica, che potrebbero aver creato un
centro fortificato. Si tratta di un’ipotesi, ma non
si deve dimenticare che un bronzetto è stato
ritrovato nei pressi del vecchio cimitero. Spesso
interpretata come Marte, la statuetta alta 13 cm.
rappresenta un guerriero italico del III – II sec.
a. C., che lascia pensare a un ex-voto offerto da un
guerriero o prima di un’impresa o per grazia
ricevuta. Incerto è invece il luogo di rinvenimento
di un secondo bronzetto. Anche qui l’abbigliamento
militare del personaggio ha suggerito
un’identificazione con Marte. La prima notizia
storica del borgo risale al XIV sec.,
successivamente fu feudo dei Caracciolo. Il toponimo
deriva da rocca, denominazione usuale per le
località poste su alture, e spina-alba, sinonimo di
biancospino. Le sue origini sono legate alla
transumanza: il borgo antico era infatti una
stazione di pastori. A partire dal ‘600, a causa dei
fenomeni erosivi, l’antico insediamento cominciò ad
essere abbandonato e la moderna Roccaspinalveti
risale al XIX sec. |