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romano e alto medioevale testimoniano la continuità
degli insediamenti abitativi. Sede del Castrum Teate,
fu uno dei primi insediamenti degli italici
Marrucini, con un ruolo importante nelle vicende
della storia dell’Italia meridionale nel corso dei
secoli. Nel X sec. il territorio fu interessato alla
colonizzazione monastica benedettina con la
fondazione del monastero di Santo Stefano, del quale
si conserva il campanile del XI sec. Nel XII sec.
assunse la fisionomia di castello fortificato,
restano attualmente due torrioni delle antiche mura.
Nel XIV sec. era sotto il controllo dei Valignani di
Chieti e nel 1484 Alfonso II D’Aragona fece
costruire la cinta muraria che circonda il paese,
con le torri ancora esistenti, per ringraziamento
dell’aiuto nella guerra contro la “lega veneta”. Più
tardi passò a Francesco Orsini e nel XVI sec. fu
feudo dei Caracciolo. La chiesa madre di Santa Maria
del Sudore, la cui parte centrale del ‘400 sorge su
un antico tempio dedicato a Minerva, conserva tele
di De Maio. |