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dove avrebbe trovato un puledro smarrito. In realtà
nel 568 d. C. i Longobardi scesero in Italia alla
ricerca di nuove fonti di sostentamento e giunti nel
borgo di capanne di pastori e contadini lo
ingrandirono così tanto che il suo territorio
arrivava fino al mare. L’origine del nome
probabilmente è legata alla enorme ricchezza di
acqua: in greco i termini “polus idros” significano
“molta acqua”. Potrebbe anche derivare da un tempio
dedicato a Polluce. Di origine alto-medioevale,
indicato come Pollutro nel XV sec., si è sviluppato
grazie alla fondazione dell’abbazia benedettina di
S. Barbato nel 1015. Fu feudo dei Caldora, al quale
apparteneva nella prima metà del XV sec. Dal 1700,
Pollutri segue le sorti dei D’Avalos di Vasto. |