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Arielli. Il nome fu dato in quell’occasione facendo
riferimento a vecchio scritti in spagnolo del 1500
nei quali si faceva riferimento alla Fonte del Pojio
che sorgeva sul lato destro del tratturo che
attraverso il nostro paese. Da Pojio nasce l’idea di
chiamare Poggio il paese e, vista la bellezza del
posto, la ricchezza di piante e fiori che ornavano
le case aggiunse Fiorito. Le origini del paese di
possono ricondurre al “tractorium”, tratturo, che al
tempo dei romani era una via naturale da loro usata,
che collegava Roma alla Puglia e alla Calabria,
quindi all’Adriatico. Poggiofiorito e Arielli hanno
una storia comune e i loro territori appartenevano a
un solo padrone. Nel 1200 intorno al castello del
barone Crognale, si costruirono un nucleo di case
coloniche che prese il nome di Arielli. Il barone
aveva terreni molto estesi nella parte orientale
della sua contea e per renderli più fertili invitò
alcuni contadini a coltivarli. Questi presero a
coltivare le terre incolte e sentirono il bisogno di
costruirsi delle abitazioni a circa 1800 metri dal
Castello, proprio dov’è l’attuale Poggiofiorito.
Questo primo gruppo di case intorno al 1400 prese il
nome di Casale, poi Villanova, poi Villarielli e nel
1911 Poggiofiorito. |