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Abruzzo
verso il X – XI sec. a C. quando la tribù dei
Frentani si collocò nell’area, già abitata da popoli
provenienti dalla sponda illirica, Ortona – Anxanum
– Histonium – Larino. Il colle che va dall’attuale
Piazza della Repubblica sino al Castello Aragonese
costituiva un’ottima base su cui il villaggio
illirico-frentano poteva organizzarsi, circondato
per tre lati dal mare e da un fossato e solo nella
parte a sud legato all’entroterra. La città romana è
costruita sulla struttura del preesistente villaggio
italico. La prima citazione storica è quella di
Strabone, geografo greco, vissuto nel I sec. a. C.
Nel V libro della “Geografia”, parlando della costa
adriatica, cita Ortona, come Epineion dei Frentani:
il termine significa città-porto. In età italica e
romana e anche in età bizantina e sveva, il porto
doveva essere a nord del colle, in località
denominata “lo scalo”. La urbs romana è testimoniata
da diversi reperti ritrovati nell’area del Castello
Aragonese, da lapidi ritrovate anche in mare o nelle
vicinanze del recinto dell’urbs. Vicino alla città
vi sono tracce di strade romane. Ortona è anche
citata nella Tabula Peutingeriana del IV sec. Per
lungo tempo fu base dei Bizantini: il suo porto
serviva per i contatti con l’interno, per i
rifornimenti nelle lotte contro i Longobardi. Ortona
è citata insieme con Giulianova come proto
dell’Abruzzo (Castrion Ortonos) dal geografo
bizantino Giorgio Di Cipro, nel 604. Nel XII sec. fu
conquistata dai normanni. Sotto il dominio degli
Svevi la città conobbe un periodo di grande
floridezza, diventando centro di riferimento per il
commercio con l’Oriente. Nel XIII sec. furono
portate le reliquie di S. Tommaso Apostolo. Nel XV
sec. Giacomo Caldora cinse la città di mura e
successivamente Alfonso D’Aragona decise di
costruire un castello su una preesistente
fortificazione medioevale. Nel XVI sec. divenne un
possedimento dei Farnese che durò fino al 1735.
Nell’inverno 1943 – 44 la città fu quasi
completamente distrutta a causa dei violenti
combattimenti tra tedeschi e alleati. |