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presupposto che nel suo territorio, un tempo tutto
boschi, vi dimorassero gli orsi, come attesterebbe
il suo stemma che reca un orso alzato sulle zampe
posteriori. Senza far risalire la sua origine ai
tempi longobardi, il nome di Orsogna appare per la
prima volta su un diploma del 1151, con il quale
Ruggero il Normanno faceva dono al monastero o badia
di San Salvatore a Majella, fra le altre chiese,
anche quella di San Martino apud Ursonia. Dopo tale
epoca, Orsogna ha seguito sempre le sorti della
Contea di Manoppello, sotto la signoria degli Orsini
prima e dei Colonna nel XVI sec. Durante il
Risorgimento, Orsogna fu sede di un’importante
“vendita” di carbonari nel 1813 e molti liberali
orsognesi vennero processati in seguito alla
reazione borbonica nel 1848 – 49. |