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d’altezza. Il paese prende nome dalle pietre piatte
che si adoperavano per coprire i tetti, ma anche
dall’omonima pietra piatta, al centro del paese,
dove un tempo si riunivano i briganti. Con questo
nome la località viene chiamata in una delle otto
mappe affrescate in Vaticano tra il 1572 e il 1585.
Nel XII sec. troviamo la denominazione Lisius e più
tardi Lisilli. Gli abitanti sono molto devoti al
culto e alla figura di San Michele Arcangelo, di cui
si racconta che si sarebbe fermato a Liscia dopo
essere arrivato in volo dall’oriente e che fece
sgorgare un’acqua miracolosa. Nei pressi di Liscia
vi sono i resti del monastero di S. Pietro del quale
restano soltanto cumuli di blocchetti di pietra e
tegoloni e tracce di un esteso cimitero cristiano. |