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(dal tedesco “fahren” viaggiare. Il nucleo abitato
dovette essere uno dei primi fondati nel VII sec.
quando i Longobardi occuparono la parte interna
dell’Abruzzo, mentre i Bizantini erano sulla fascia
costiera. Per la posizione di confine, probabilmente
il centro aveva un’importanza militare, poi
l’accampamento si trasformò in nucleo abitato da
artigiani (tintori e mugnai principalmente)
avvantaggiati dalla ricca presenza delle acque.
Fondamentale è stata la presenza benedettina di S.
Liberatore a Majella che tramite il convento di S.
Eufemia, allo scorcio dell’anno mille, possedeva
vasti terreni nella zona. Con i Normanni Fara
appartenne al Conte di Manoppello e poi ci fu
un’alternanza di feudatari fino al 1669 con il
ritorno di Filippo Colonna rimanendo di questa
famiglia fino all’eversione della feudalità. |