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Calazzotto, Selva, Gallo, Piano Risorgimento,
Vicenne, Forconi, Laruccia e Colle San Leonardo. Il
ritrovamento di pitture rupestri del 3000 a. C.
nelle pareti della grotta “La Capraia” induce a
credere che i primi uomini avrebbero abitato i
nostri luoghi sin dalla preistoria. L’ipotesi
sarebbe avvalorata anche dal rinvenimento di tombe
preistoriche con un ricco corredo di suppellettili
di bronzo ritrovate in contrada “Fonte Liberatori”
durante scavi eseguiti nel 1891. Sarebbe l’ulteriore
testimonianza che il territorio di Civitella doveva
ospitare sin dai tempi antichi un importante
insediamento abitativo che ebbe nei secoli una sua
documentabile continuità. Ne sarebbero testimonianza
le vestigia di una antichissima città senza alcun
dubbio pre-romana abitata dagli antichi popoli
peligni poi assoggettati dai Romani che, nelle loro
lotte contro i Sanniti e contro Pirro, distrussero
la città stessa e ne dispersero gli abitanti che si
spostarono sulle sponde del fiume Aventino
ricostruendo il paese. Le prime notizie documentate
risalgono al XII sec., quando Civitellam era un
feudo tenuto da Manerius da Palena. Dopo alterne
vicende il paese divenne importante feudo, prima di
Antonio Orsini nel 1453, e poi di Napoleone Orsini
nel 1469. Il paese passò da un nobile all’altro fino
a quando il feudo fu venduto a Francesco Filomarino,
poi a Tommaso D’Aquino e a suo figlio Giacomo che
nel 1650 ricevette dal re di Napoli il titolo di
Duca di Civitella Messer Raimondo. Solo nel 1800 la
famiglia Baglioni iniziò la sua signoria con Nicola,
Francesco e Giuseppe. |