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“bomos” che significa gradino, rialto, perché il
castello e la chiesa sorgevano su un poggio;
un’ultima ipotesi è la parola latina “bombus” che
significa ronzio, rimbombo, rumore, infatti le prime
case di questo paese furono costruite su un rilievo
circondato da tre fossi che formavamo e formano
delle cascate producendo molto rumore. L’acqua
veniva utilizzata per far funzionare i mulini
feudali di cui oggi si possono vedere alcuni ruderi.
Il nome Bomba compare nelle pergamene della Curia
Arcivescovile di Chieti che riportavano le tasse
pagate dalle chiese: nel 1115 S. Maurus de Bomba
aveva pagato 7,5 tareni. Non si sa tuttavia quale
sia stato il nucleo originario, ma la fase più
antica dell’insediamento risale al periodo preromano
quando l’abitato era posto sulle pendici di Monte
Pallano, databile tra il V e il IV sec. a. C., di
cui si conserva la fortificazione megalitica per un
tratto di circa 160 m. |