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pare risalgano al periodo della seconda guerra
punica, quando le truppe romane dirette in Puglia
attraverso la strada più facile, il tratturo,
dovettero fermarsi qui per svernare. Dal nome del
comandante Argellano o Asgellio prese il nome di
Argello. Questa ipotesi sembra confermata dal
ritrovamento nelle campagne di monete romane
dell’epoca. Ma fu nel periodo carolingio, con il
feudalesimo, Arielli fu racchiuso entro mura più
sicure dalla costruzione di un castello che per
stile e per la somiglianza con analoghe costruzioni
francesi della Loira si può riferire fra l’800 e il
1000, ma non sappiamo da chi fu costruito. Abbiamo
notizie sul suo possessore nel 1145, il conte
Boamondo di Manoppello, e nel 1395 sulla famiglia
della nobildonna Benvenuta d’Ariello. Dal 1401 al
1528 fu concesso alla città di Lanciano e dopo il
1528 si susseguirono diversi proprietari. Nel 1904
il castello, dopo circa due secoli di abbandono,
crollò e, passata la proprietà al comune cui era
stato donato dagli eredi dei Crognali ne furono
rimossi i ruderi con la realizzazione della attuale
piazza Crognali. Arielli fu ridotta a un cumulo di
macerie con la guerra 1940 – 1945 ed è stata
ricostruita quasi totalmente. |