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La festa del patrono ha
un tono molto solenne
soprattutto per i
numerosi pellegrini
provenienti da Penne e
da Camerino e per la
presenza ufficiale,
durante la processione,
del sindaco e dei
cittadini di
Montebello di Bertona
che vi partecipano
assieme al sindaco e
alle autorità di
Raiano. I
pellegrini, con grande
devozione, visitano
l'eremo di San Venanzio,
i più giovani e
coraggiosi raggiungono
la Crocetta, praticano
la strofinazione rituale
toccando le rocce,
divenute sacre, su cui
il Santo aveva poggiato
il suo corpo. Si
allungano sull'orma del
corpo, poggiano la testa
su quella del cranio,
siedono sul sedile di
Santa Rina. Si praticano
tali riti per ottenere
la grazia della
guarigione dalle
malattie reumatiche e
dalle artrosi.
I fedeli prima di
lasciare il suggestivo
santuario trattengono,
in segno di devozione e
protezione, piccoli
sassi, attingono l'acqua
miracolosa del fiume
Aterno che scorre sotto
il santuario e fanno
tesoro di una pianta che
porta il nome di Lino
delle Fate comunemente
conosciuta come
cinciapallante.
Fonte:
www.comuneraiano.com |
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Raiano si trova nel
cuore dell'Abruzzo
ed è facilmente
raggiungibile sia in
auto sia in treno. A
pochi chilometri da
Sulmona, Raiano
occupa una posizione
privilegiata tra Roma
(circa 150 km), Napoli
(circa 200 km),
Pescara (80 km) e
L'Aquila (70 km).
Vicinissimo alla grossa
arteria dell'autostrada
A25 (Roma-Pescara), il
paese é anche servito
dalla linea ferroviaria
statale Sulmona-L'Aquila. |