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«Volgeva il giorno
ventesimo nono d’agosto
dell’anno milleduecento
novanta quattro ed un
immenso popolo di
duecento e più mila
persone brulicavano
nella piazza di
Collemaggio perché
l’eremita del Morrone e
delta Majella v’era
assunto al papato». Cosi
è nata l’elezione di
Pietro da Morrone,
incoronato papa con il
nome di Celestino V,
dopo un conclave che si
trascinava da oltre due
anni e consacrato — per
suo volere — a L’Aquila,
nella basilica di Santa
Maria di Collemaggio che
egli stesso aveva fatto
erigere dopo il sogno in
cui gli era apparsa la
Vergine che gli chiedeva
di costruire una chiesa
in suo onore.
Grato delle
manifestazioni d’affetto
e riconoscente per
l’ospitalità ricevuta
dagli aquilani, il papa
concesse un’indulgenza
plenaria ai fedeli
raccolti in preghiera
nella basilica in
occasione della festa di
San Giovanni Decollato.
Da allora, tutti gli
anni, la sera del 28
agosto si celebra la
festa della ‘Gran
Perdonanza’ papale che
si protrae fino al
giorno seguente. Dà
inizio alle celebrazioni
l’arcivescovo che legge
la Bolla
dell’indulgenza, cui
segue l’apertura della
porta santa. Il giorno
seguente i penitenti
salgono in ginocchio i
gradini della basilica,
dove l’arcivescovo
mostra alcune reliquie
di Celestìno V. I vari
riti e la spettacolare
processione richiamano
moltitudini di
pellegrini.
Fonte: Abruzzo, a
cura dell'Assessorato al
Turismo della Regione
Abruzzo - Guide De
Agostini. |