Itinerari turistici in Abruzzo in auto e moto: da Tortoreto al Ceppo di Rocca Santa Maria - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari turistici in Abruzzo in auto e moto: da Tortoreto al Ceppo di Rocca Santa Maria

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Da Tortoreto (Te) al Ceppo di Rocca Santa Maria (Te)

Dal Ceppo si imbocca la strada che, davanti all’albergo “Julia”, entra nel bosco. Dopo circa 800 metri si incontra un bivio (1364 m), dove si può lasciare l’auto e prendere la strada che va a destra, in piano, e che attraversa il Bosco Martese.
Si attraversa il torrente per poi volgere a sinistra, nel sottobosco, dapprima su esili tracce e poi su un sentiero evidente da seguire man mano che si alza sul versante sinistro orografico della valle fino ad incontrare, dopo un lungo tratto pianeggiante, un altro sentiero proveniente dal basso. Si gira a destra e si prosegue fino ad uscire su una vasta radura erbosa (detta la “Piana”). Da qui, lungo il sentierino tra l’erba a volte molto alta, si attraversa il torrentello, si risale a destra per poi riattraversarlo verso sinistra, dove rientra nella zona boscosa. Il sentiero si alza gradualmente, poi, sempre più marcato, taglia il versante ed esce dal bosco, scoprendo tutta la testata della valle.
Dopo aver attraversato un fosso (1756 m), si piega verso valle e si attraversa il Fosso Cannavine (una bella cascata, posta circa 100 metri in basso) portandosi sull’altro versante (Stazzi della Morricana con casaletto), da dove, dal lato destro orografico della valle, si possono raggiungere o osservare diverse cascate originate dai due rami del Fosso della Morricana, Dagli stazzi si scende entrando nel bosco sottostante, tenendo preferibilmente la direzione sinistra (a destra è molto ripido). Quando il terreno si fa nettamente meno ripido si va verso destra, attraversando un fossetto, e si scende per una traccia incassata tra le foglie e, alla fine, si gira a destra, dove il sentiero scende al sottostante torrente Castellano (1580 m).
Dopo circa 5 chilometri, quando si è abbastanza vicini al fondovalle, si lascia la strada e si prosegue lungo una marcata e ripida sterrata che scende al torrente Castellano.

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo. L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.

La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare. L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano. Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale. L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
 
 
 
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