Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Da Sulmona a Passo San Leonardo sulla Majella - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Da Sulmona a Passo San Leonardo sulla Majella

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Da Sulmona a Passo San Leonardo sulla Majella

Tipico percorso ad anello, che si può fare anche solo fino a Campo di Giove. Si parte dal Cimitero di Sulmona con un falsopiano di circa 5 km che si può affrontare con un rapporto abbastanza grande. Non è però consigliabile forzare perché la salita è ancora lunga. Dopo un decina di minuti si arriva ad un bivio nel quale si gira a destra seguendo l'indicazione per Cansano. Qui la strada inizia a salire ed è necessario prendere il ritmo da subito perché le pendenze più impegnative si affrontano proprio in questa prima parte. Si supera un piccolo ponticello e si prosegue con un rapporto agile per un lungo tratto quasi rettilineo e del tutto ombreggiato. Proseguendo la strada diventa più tortuosa e una serie di curve e di tornanti che seguono il pesante rettilineo lasciano respirare. Infine si arriva su un breve falsopiano che immette poi nelle ultime due rampe che portano a Cansano. Si prosegue verso Campo di Giove attraverso una fitta boscaglia. Le pendenze più dure sono ormai superate. Dopo un piccolo ponte si lascia l'ombra del bosco e si affronta un lungo tratto allo scoperto dove gli ostacoli maggiori sono il sole e il vento. Infine, dopo circa un'ora, la strada si inerpica di nuovo in un tratto di bosco per arrivare a Campo di Giove. Superata la piazza del paese si prosegue per Passo S. Leonardo e per Caramanico Terme seguendo le indicazioni. Si affronta una ripida ma breve discesa e alcuni chilometri con discrete pendenze. Ancora un piccolo sforzo e si arriva ai 1282 metri di Passo San Leonardo. Qui la Maiella ed il Morrone offrono uno splendido scenario e ricompensano dello sforzo compiuto. Si può tornare a Sulmona proseguendo in discesa verso Pacentro (poco dopo il bivio si incontra una fontana con acqua freschissima). Attenzione però alla strada, per gli inconvenienti dovuti ai possibili sassi caduti sulla carreggiata e al fondo sconnesso dell'asfalto in alcuni tratti.

Lunghezza: 55 km (andata e ritorno) Quota di partenza e di arrivo: 405m Quota massima: 1282 m Pendenza media: 4.4% Tempo: 2 h circa.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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