Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Da Sulmona all'eremo di Celestino V - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Da Sulmona all'eremo di Celestino V

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Da Sulmona all'eremo di Celestino V

L'itinerario si snoda interamente su strada carrabile sterrata e su sentieri di montagna, quindi, richiede un buon allenamento ed una certa destrezza nella conduzione della bici. In compenso è molto facile da individuare ed è praticamente impossibile perdersi. Questo percorso può essere affrontato in tutte le stagioni ma è sconsigliato in piena estate quando risulta particolarmente caldo ed assolato a causa della esposizione Sud-Ovest e dell'assoluta assenza di vento. Si parte da Le Marane (frazione di Sulmona, 405 m slm) passando accanto alla chiesa di S.Giuseppe e imboccando la sterrata carrabile che inizia subito dietro la chiesa. Il primo tratto si presenta non troppo pendente ed abbastanza facile. Dopo pochi minuti di strada, incontriamo una casetta in muratura che superiamo passando 20 metri alla sua sx. Da questo punto la strada sale rapidamente e poi piega sul versante sx della montagna. Superata una barra (di solito aperta) bisogna stringere un po' i denti e sudare parecchio per guadagnare, dopo vari tornanti, una boccata di respiro all'uscita del bosco in prossimità di una piccola radura tra i pini a quota 980m circa (loc. Pietra Fracica- 45 min. dalla partenza). Successivamente incontriamo una deviazione sulla dx che porta alla loc. Villaneto (da dove si riscenderà). Noi dobbiamo proseguire dritti su tratti pianeggianti alternati a ripide rampe fino a quota 1360m (50 min. da Pietra Fracica). Usciti da un bello e fitto bosco di faggi ci troviamo in un'ampia radura, qui i nostri sforzi sono conclusi! All'inizio della radura giriamo a dx, seguendo le indicazioni "eremo S.Pietro" e imboccando uno stretto sentiero. Dopo pochi minuti (5 circa), su un gradevole sali-scendi, ci appare davanti il piccolo Eremo di S. Pietro (quota 1379 m s.l.m - Foto) da dove si gode una splendida vista sulla Valle Peligna e su tutte le montagne che la circondano.Osservando l'eremo così piccolo, semplice e sguarnito ci viene da chiederci quanto difficile doveva essere per Pietro da Morrone trascorrervi lunghi periodi di preghiera ed eremitaggio.Per imboccare la discesa, dobbiamo ritornare indietro sui nostri passi per circa 300m fino all'imbocco, a dx, del sentiero n°7 che, dopo un primo tratto di sali-scendi, ci porterà con un divertente attraversamento del bosco e una entusiasmante discesa fino al Rifugio del Villaneto, ridotto a ricovero per il bestiame (1213 m s.l.m). Da qui imbocchiamo la ripida strada carrabile che scende fino all'incrocio e, con derapata a sx, riprendiamo la strada percorsa in salita e scendiamo fino alle Marane. In alternativa, e per i più spericolati, si possono percorrere le varie scorciatoie che tagliano i tornanti della strada principale, si tratta del sentiero n°8. Non sempre è facile trovare i vari imbocchi ma, per chi ama la discesa tecnica e divertente, è un vero spasso!Nota degli autori: ricordati che la tua migliore amica è sempre l'ultima marcia del tuo cambio ed il tuo migliore amico è il caschetto ben allacciato in testa!

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di .
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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