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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Scerni

Chieti
 

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Storia del comune di Scerni. Il Comune di Scerni è situato ad una ventina di chilometri dal mare Adriatico e nelle vicinanze di Vasto. Il territorio di Scerni si estende su un paesaggio collinare per circa 4.100 ettari con una superficie prevalentemente coltivata. Gli abitanti vivono nelle molte località periferiche e nel capoluogo che si distende su una collina a 276 m. sul livello del mare. Scerni Adagiato sul crinale di una dolce collina, ha la fortuna della sua posizione geografica e strategica per chi intende visitarlo. Dista solo pochi chilometri dal mare Adriatico, dall'autostrada, dalla Maiella; dalla stessa Roma è a qualche ora di viaggio. Al suo interno si consiglia di visitare, oltre al centro storico di Scerni, il bosco dell'Istituto Tecnico Agrario, il Colle dei Sospiri con il suo verde e con tanta aria buona. Le sue numerose località, prime fra tutte, San Giacomo, evidenziano la laboriosità dei loro abitanti nel campo agricolo e sopratutto della viticoltura, produttrice di ottimo vino che si ottiene nella moderna Cantina Sociale.
 
Storia di Scerni. La prima menzione dell'attuale paese di Scerni risalirebbe all'883, secondo una fonte poco accreditata, il conte di Chieti Trasmondo II avrebbe donato il CASTELLUM SERNI al monastero di S. Stefano in rivo maris. Di certo, però, nel XI secolo il CASTELLUM DE SERNI era tra le pertinenze di tale monastero, come risulta da una bolla di papa Leone IX del 1503. Sappiamo poi che nel XII secolo il borgo fortificato di SARNEM era feudo di in cavaliere tenuto da Robertinus Altini, a sua volta feudatario dell'abate di S. Stefano in rivo maris, e documenti del XIV secolo attestano l'esistenza, in CASTRO SARNII, delle chiese di S. Maria e S. Panfilo, che pagavano le decime al monastero di S. Maria Arabona. E' probabile che tale castrum La cittadina sorgesse sul punto più elevato della collina, lì dove nei pressi della chiesa parrocchiale di Scerni sono ancora ben visibili murature di epoca medievale. La vocazione strategica del sito è confermata dal fatto che esso aveva ospitato in precedenza un insediamento pre-romano.


Città di Scerni

Da vedere a Scerni la Chiesa Di San Panfilo La chiesa di San Panfilo La cittadina sorge su un antico tempio pagano dedicato alla dea Cerere a forma di croce greca. Nel 1601 fu trasformato a croce latina, ampliata nel 1718 e riparata dopo il terremoto del 1720, grazie all'aiuto dei cittadini, del Re Federico II e di un architetto francese che lavorava presso la corte dei Borboni. All'interno organo barocco, statua lignea policroma e braccio argenteo del XV secolo di San Panfilo. Santuario della Madonna della Strada a Scerni. All'ingresso del paese si incontra il santuario della Madonna della Strada edificata negli anni sessanta. Esso La cittadina sorge sui resti di un'antica chiesetta del 1400, costruita dai pastori nomadi affinchè la madonna li proteggesse durante il loro cammino. Nell'attuale santuario sono conservati due statuette di legno policrome risalenti al XIV secolo e rappresentanti San Panfilo e San Donato, e la Statua della Madonna. La Chiesa di San Giacomo a Scerni. Questa chiesa La cittadina sorge in Contrada San Giacomo che prese il nome, secondo una credenza popolare, dal ritrovamento nel luogo dove attualmente La cittadina sorge la chiesa, di un quadro dell'Apostolo San Giacomo Maggiore. L'Antica chiesa, rifugio per i pastori transumanti che passavano per il tratturo con le loro pecore, era tutta mattoni, decorata all'interno con marmi pregiati acquistati direttamente da parroco Don Giovanni De Risio.

Comune di Scerni
Via IV Novembre, 18
- 66020 Scerni (Ch)
Tel.: 0873.919125 – Fax: 0873.914362

Altitudine: 281 mt. s.l.m.
Estensione: 41,05 kmq.

Sito web: www.comunediscerni.com

PEC - Posta certificata: protocollo@comunediscerni.legalmail.it
Posta ordinaria: comunediscerni@comunediscerni.com

Le mura e torri di Scerni. Resti di mura laterizie e di due torri a scarpa con sopraelevazioni in torre quadra laterizia più tarde. Il primitivo circuito è di epoca medievale. Nelle mura di cinta del paese di Scerni si aprivano delle porte. La porta principale presenta una volta; nel passato, attraverso questa porta, che conduceva a palazzo Raimondi, arrivavano a Scerni, nei giorni di festa e per le fiere, i contadini che abitavano nelle contrade. Palazzo Raimondi a Scerni. Ex municipio di Scerni, al suo interno saloni con soffitti affrescati. Sulla facciata delle lesene che separano porte e finestre. E' qualificata come "casa palaziata" (nobiliare). Fu acquistata nel 1810 da Don Ferdinando Raimondi o dal Marchese Don Ferdinando D'Avalos. La sua costruzione risale al XVIII secolo. La pianta dell'edificio è a blocco appartato, il tetto è a padiglione, la muratura è a secco con mattoni faccia a vista. Presenta una cisterna cilindrica, resti di torretta e un sotterraneo. Ristrutturata nel 2000, è oggi, sede della casa canonica e di varie associazioni.

Alla sinistra del fiume Sinello, il paese di Scerni, di origine alto-medioevale, era tra i possedimenti dell’abbazia di Santo Stefano in Rivo mare, nei pressi di Casalbordino. La prima menzione del paese di Scerni risalirebbe all’833 quando il conte di Chieti Trasmondo II avrebbe donato il castellum Serni al monastero di Santo Stefano; con il toponimo di "Sernem" nel Catalogus Baronum viene testimoniata l’origine medioevale; come "Castro Sarnii" figura nel Libro delle Decime del 1324. Anche il territorio di Scerni ha restituito diversi reperti archeologici, come una testa di Giove in calcare e a un bronzetto di Ercole. Nel XV sec. con la decadenza del monastero passò sotto la signoria di Anichino, per poi passare ai D’Avalos fino alla fine della feudalità.

 

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Palazzo De Riseis a Scerni. E' qualificato come palazzo baronale, costruito nel XVIII secolo, su resti del castello di Scerni e al posto di casette demolite. Pianta a blocco rettangolare, tetto a padiglione, muratura a secco, mista intonacata. Un tempo ospitava una biblioteca privata. Palazzo D’avalos a Scerni. Qualificato come palazzo fortificato, fu costruito dai marchesi D'Avalos su un impianto preesistente, durante il rinascimento, nel XVI secolo. In Origine doveva presentare numerosi torri con feritoie; si osservano pietrame e mattoni risalenti a epoche diverse. Il lato settentrionale presenta pareti con muratura faccia a vista, capitelli ionici, all'angolo una torre quadrangolare in muratura con mattoni faccia a vista. Il palazzo D'Avalos faceva parte dell'intero complesso edilizio del castello con le mura di difesa che circondavano il paese di Scerni. Il palazzo si estendeva dietro l'attuale chiesa parrocchiale verso la località denominata Pian Palazzo. Oggi nel castello sono stati ricavati dei mini appartamenti da affittare.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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