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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Sant'Eusanio Forconese

L'Aquila

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Sant'Eusanio Forconese. Piccolo e suggestivo borgo di circa 415 abitanti (popolazione comunale), situato nella valle del vicino fiume Aterno ed immerso in un grandioso scenario naturale. Sulla sommità del colle che domina Sant'Eusanio Forconese (591 m. slm.) fu edificato, probabilmente tra il XII e il XIII secolo, il Recinto fortificato o castello, con l'annessa della Madonna del Castello, che è ben visibile anche a parecchi chilometri di distanza. Il turismo a Sant'Eusanio Forconese. Dal punto di vista turistico il paese di Sant'Eusanio Forconese è meta di un discreto flusso turistico composto da avventori occasionali (famiglie o appassionati, esperti di arte e storia) ma anche da gruppi organizzati che si recano in zona richiamati da bellezze naturali e artistiche e storiche di Sant'Eusanio Forconese. L’intera Media Valle dell’Aterno offre un gran numero di piccoli borghi medievali dall’aspetto sobrio e poco appariscente, ma ricchi di interessanti testimonianze dell’arte sacra e dell’arte militare che per secoli hanno realizzato le massime espressioni dell’edilizia pubblica: castelli e chiese. I primi per la salvezza dai nemici, le seconde per la salvezza delle anime.
Sant’Eusanio Forconese è appunto uno di questi borghi che racchiude interessanti esempi di entrambe le tipologie, ma in particolare la splendida chiesa dedicata a Sant’Eusanio Martire. Si devono alle memorie di un autore settecentesco le informazioni che abbiamo sulla leggenda della persecuzione, avvenuta a metà del III secolo d.c., del predicatore cristiano Eusanio da parte di Prisco, governatore romano di Aveia. Dopo il martirio il Santo fu tumulato nel luogo in cui sarebbe sorta la prima chiesa, nel 311. L’edificio sarà tuttavia ricostruito del tutto a partire dal 1198 e consacrato dal vescovo di Forcona Odorisio; poi ulteriormente modificato nei secoli XV e XVII, e infine nel 1770 per riparare i danni del rovinoso terremoto del 1703 avvenuto a Sant'Eusanio Forconese. Nel 1971 l’allora Soprintendente ai monumenti Moretti promosse lavori per liberare le strutture medievali dagli arredi barocchi, e venne così fuori l’interno nelle sue prime forme romaniche. Sant'Eusanio Forconese si caratterizza infatti per l’interno a tre navate che culmina in uno spazio rialzato, detto presbiterio, e termina poi in fondo con tre absidi. La cripta è caratterizzata da una maglia fitta di colonnine e di pilastrini. La facciata risale al primo Trecento; nel portale si riconoscono diversi rifacimenti e solo l’archivolto decorato con grandi girali di acanto è da ritenere originale del Duecento. La lunga serie di restauri, finita nel 1988, ha aiutato gli studiosi di Sant'Eusanio Forconese a conoscere meglio le pitture della chiesa, poiché ha riportato alla luce vari tratti di affreschi del Quattrocento e del Cinquecento prima coperti da intonaci.

Città di Sant'Eusanio Forconese

Comune di Sant'Eusanio Forconese
Via del Municipio
- 67020 Sant'Eusanio Forconese (Aq)
Tel.: 0862.810850 - Fax: 0862.810874

Altitudine: 591 mt. s.l.m.
Estensione: 7,97 kmq.

Sito web: www.comune.santeusanio.aq.it

PEC: urp@cert.provincia.laquila.it
Posta ordinaria: info@comune.santeusanio.aq.it

L’ultimo scoperto è La Crocifissione e Santi di Sant'Eusanio Forconese, nella nicchia ad ogiva che si incontra subito sulla sinistra entrando, che nasconde un piccolo mistero su chi siano i tre santi raffigurati in basso: se per la terza figura si tratta di Sant’Eusanio, rappresentato con la veste tipica dei diaconi protomartiri e l’attributo della “coratella”, la Santa che regge una torre e la stessa Santa Caterina d’Alessandria di sinistra sono state interpretate localmente come le sorelle del Santo. Il successivo affresco di Madonna in trono con Santi, non troppo ben conservato, presenta nella parte alta una Risurrezione, e risale alla metà del XVI secolo, opera del cosiddetto “Maestro del 1557”, un nome dato a questo ignoto artista di Sant'Eusanio Forconese in riferimento ad una tavola così datata che si trova nella chiesa della Trinità di Popoli. Lo stesso anonimo Maestro dipinse La Natività e il Sant’Antonio da Padova di Sant’Eusanio. Dal punto di vista turistico il paese di Sant'Eusanio Forconese è meta di un discreto flusso turistico composto da avventori occasionali (famiglie o appassionati, esperti di arte e storia) ma anche da gruppi organizzati che si recano in zona richiamati da bellezze naturali e artistiche e storiche. L’intera Media Valle dell’Aterno offre un gran numero di piccoli borghi medievali dall’aspetto sobrio e poco appariscente, ma ricchi di interessanti testimonianze dell’arte sacra e dell’arte militare che per secoli hanno realizzato le massime espressioni dell’edilizia pubblica: castelli e chiese. I primi per la salvezza dai nemici, le seconde per la salvezza delle anime.

Sant'Eusanio Forconese, adagiato su un colle nelle vicinanze del fiume Aterno, il piccolo centro è dedito all’agricoltura. Nell’antichità il paese di Sant'Eusanio Forconese era conosciuto con il nome di Cinque Ville.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Sant’Eusanio Forconese è appunto uno di questi borghi che racchiude interessanti esempi di entrambe le tipologie, ma in particolare la splendida chiesa dedicata a Sant’Eusanio Martire. Si devono alle memorie di un autore settecentesco le informazioni che abbiamo sulla leggenda della persecuzione, avvenuta a metà del III secolo d.c., del predicatore cristiano Eusanio da parte di Prisco, governatore romano di Aveia. Dopo il martirio il Santo di Sant'Eusanio Forconese fu tumulato nel luogo in cui sarebbe sorta la prima chiesa, nel 311. L’edificio sarà tuttavia ricostruito del tutto a partire dal 1198 e consacrato dal vescovo di Forcona Odorisio; poi ulteriormente modificato nei secoli XV e XVII, e infine nel 1770 per riparare i danni del rovinoso terremoto del 1703. Nel 1971 l’allora Soprintendente ai monumenti Moretti promosse lavori per liberare le strutture medievali di Sant'Eusanio Forconese dagli arredi barocchi, e venne così fuori l’interno nelle sue prime forme romaniche. Sant'Eusanio Forconese si caratterizza infatti per l’interno a tre navate che culmina in uno spazio rialzato, detto presbiterio, e termina poi in fondo con tre absidi. La cripta è caratterizzata da una maglia fitta di colonnine e di pilastrini. La facciata risale al primo Trecento; nel portale si riconoscono diversi rifacimenti e solo l’archivolto decorato con grandi girali di acanto è da ritenere originale del Duecento.
Sant’Eusanio Forconese (Aq). Chiesa di Sant’Eusanio Martire. L'organo barocco della chiesa parrocchiale di S. Eusanio Martire a Sant'Eusanio Forconese fu costruito nel 1772 da Adriano Fedri (v. Scheda autore), il più noto esponente della famosa famiglia di artisti organari della Rocchetta di Camerino (oggi Corgneto, MC). L'organo è posto nella sua ubicazione originaria, sopra la porta d'ingresso della chiesa, in una cantoria con parapetto mistilineo in legno dorato riccamente decorato ed è chiuso in una elegante cassa di risonanza lignea a tre scomparti, con il centrale maggiore dei laterali, decorata da fregi ed intagli in legno dorato. Il prospetto è composto da 21 canne divise in tre campate da quattro lesene decorate con motivi floreali e formanti tre cuspidi (7+7+7). Lo strumento si presenta oggi in ottimo stato di conservazione grazie al restauro condotto nel 2001 dalla Ditta Ruffatti di Padova.
La lunga serie di restauri, finita nel 1988, ha aiutato gli studiosi a conoscere meglio le pitture della chiesa, poiché ha riportato alla luce vari tratti di affreschi del Quattrocento e del Cinquecento prima coperti da intonaci. L’ultimo scoperto a Sant'Eusanio Forconese è La Crocifissione e Santi, nella nicchia ad ogiva che si incontra subito sulla sinistra entrando, che nasconde un piccolo mistero su chi siano i tre santi raffigurati in basso: se per la terza figura si tratta di Sant’Eusanio, rappresentato con la veste tipica dei diaconi protomartiri e l’attributo della “coratella”, la Santa che regge una torre e la stessa Santa Caterina d’Alessandria di sinistra sono state interpretate localmente come le sorelle del Santo. Il successivo affresco di Madonna in trono con Santi, non troppo ben conservato, presenta nella parte alta una Risurrezione, e risale alla metà del XVI secolo, opera del cosiddetto “Maestro del 1557”, un nome dato a questo ignoto artista in riferimento ad una tavola così datata che si trova nella chiesa della Trinità di Popoli a Sant'Eusanio Forconese.
 
 
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