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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: San Salvo

Chieti
 

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
 
La città di San Salvo è posizionata nelle immediate vicinanze del fiume Trigno ed è affacciata sul litorale adriatico. Le origine preistoriche di San Salvo, sono dimostrate da ritrovamenti nella zona del Trigno di manufatti di diverso genere e in recenti lavori e scavi operati in Piazza San Vitale sono affiorati resti di pavimentazioni a mosaico, di marmo, sepolture e prese d’aria di un acquedotto di origine romana. Di grande importanza per l’intero territorio del Trigno fù l’influenza benedettina, che permise all’abitato di svilupparsi tra l’XI e il XII sec. All’interno dell’edificio della nuova Porta della Terra (tra Corso Umberto I e Piazza San Vitale), è in fase di allestimento una mostra archeologica che ripercorre tutte le fasi di sviluppo della città di San Salvo. Le vicende susseguitesi nei secoli hanno visto il territorio di San Salvo svilupparsi e negli ultimi cinquant’anni passare da un assetto prevalentemente agricolo ad uno di tipo industriale, tanto che la città è stata inserita nella lista dei Cento Comuni della piccola grande Italia, vantando un impressionante incremento demografico. Negli ultimi anni la città si è trasformata in una località turistica moderna e, allo stesso tempo, attenta alla salvaguardia dell’ambiente.
 
Il centro storico di San Salvo. Il centro storico della città ha il suo fulcro nella Piazza San Vitale che, fino al 1950 era chiusa da numerosi edifici e in particolar modo dalla Porta della Terra, la porta d’ingresso al Borgo, abbattuta nel 1968 e ricostruita nel 1997. Tra i diversi palazzi con caratteristiche architettoniche spiccano quelli su strada della Chiesa: Palazzo Di Iorio-Bruno, Palazzo Cirese, Casa Di Falco. Caratteristico è anche un piccolo arco detto "La Cavuta" di San Salvo. Da non perdere la visita al muraglione di Via Fontana Vecchia ove vi sono altri edifici interessanti come, Casa De Vito, Casa Artese e del Signore di Capracotta. Strada importante è Corso Umberto I, che immette nella Piazza del Comune (Piazza Giovanni XXIII). Oltrepassato il Giardinetto del Monumento ai caduti, si giunge a Via Roma, la strada che rappresenta l’asse di espansione ottocentesca del centro. In questa zona tra i palazzi più importanti vi sono i Palazzi Ciavatta, Sabatini, le Case dei Monacelli, i Palazzi di Mario e Pietro Artese. L’edificio più importante della città di San Salvo è la Chiesa di San Giuseppe, che La cittadina sorge al centro del borgo medievale, restaurata nel ’600 e nella metà dell’800.


Città di San Salvo

Escursioni sul territorio di San Salvo. Oltre allo splendido mare, San Salvo offre escursioni sul territorio con itinerari ricchi di fascino. Segnaliamo: Agnone: città d’arte e fabbrica delle campane; Capracotta: località sciistica; Città del Vasto: città d’arte e di mare; Fossacesia: Abbazia di San Giovanni in Venere; Lama dei Peligni: Grotte del Cavallone e Area Faunistica del Camoscio appenninico; Lanciano: Città del Miracolo Eucaristico; Monteodorisio: Santuario della Madonna delle Grazie; Monte Pallano: Mura Megalitiche del V sec. a.C.; Pietrabbondante: Teatro Sannitico; Roccavivara: Santuario della Madonna del Canneto; Schiavi d’Abruzzo: Templi Italici; Termoli: antico Borgo Marinaro; Trivento: antica Roccaforte sannitica; Isole Tremiti: collegamento quotidiano ed estivo dai porti di Vasto e Termoli; Parco Nazionale d’Abruzzo: www.parcoabruzzo.it; Parco Nazionale della Majella: www.parcomajella.it; Parco Regionale Velino Sirente: www.parks.it/parco.sirente.velino; Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga: www.parconazionalegransasso.it.

Comune di San Salvo
Piazza Papa Giovanni XXIII, 7
- 66050 San Salvo (Ch)
Tel.: 0873.3401 – Fax: 0873.547712

Altitudine: 100 mt. s.l.m.
Estensione: 19,51 kmq.

Sito web: www.comune.sansalvo.ch.it
PEC - Posta certificata: protocollo@pec.provincia.chieti.it

Posta ordinaria: info@comune.sansalvo.ch.it

I prodotti genuini del territorio di San Salvo. San Salvo è una terra ricca di prodotti genuini, risultato dell’eredità contadina e pastorale che ha segnato profondamente gli usi e i costumi della popolazione. Tra le sfiziose ricette di San Salvo va ricordato il Sanguinaccio, un dolce tipico preparato con il sangue di maiale filtrato, cioccolato fondente, farina, mandorle e pinoli. Tra i tanti prodotti di San Salvo merita attenzione l’olivo, che viene raccolto leggermente in anticipo alla piena maturazione e poi lavorato in giornata, in modo da conferire all’olio un profumo fruttato, la bassa acidità e la limpidezza. Nella tradizione vitivinicola di San Salvo è da ricordare il mosto cotto, utilizzato prevalentemente come aggiunta al vino al fine di una migliore conservazione. Particolare importanza è data dalla coltivazione delle pesche, per la commercializzazione della quale è nata nel 1971 la Cooperativa Euro Ortofrutticola del Trigno di San Salvo.

San Salvo sorge sui primi rilievi collinosi, nei pressi della foce del fiume Trigno. Le vicende più remote di San Salvo risalgono sicuramente alla preistoria. Tracce significative della cultura italica (VI – II sec. a. C.) sono presenti nelle tombe e nelle necropoli intorno al paese di San Salvo: si tratta di ricchi o modesti corredi funerari, con vasellame, armature, statuette bronzee e monete. La conquista e la conseguente romanizzazione del territorio di San Salvo diedero avvio a un processo di urbanizzazione che, partendo dalla città di Histonium, interessò la bassa valle del Trigno. Murature di un oppido di età romana sono venute alla luce nel centro storico e resti di cospicue ville romane e tracciati di antiche strade si evidenziano in numerosi luoghi rurali. In località Bufalara è stata rinvenuta una importante iscrizione bronzea del 384 d. C. L’origine del paese di San Salvo è collocabile intorno al XI – XII sec., come dimora di coloni e artigiani, quando il territorio fu interessato alla colonizzazione monastica benedettina, nel cui monastero, andato poi distrutto, i monaci accolsero i superstiti della città frentana di Buca. Il nucleo originario di San Salvo sorse attorno all’abbazia che i Cistercensi intitolarono ai SS. Vito e Salvo. Nei secoli successivi rimase sotto il controllo degli abati fino alla seconda metà del ‘700. L’800 e il ‘900 hanno visto una costante ripresa economica che ha avuto una fase di intenso sviluppo nell’ultimo quarantennio.

 

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Feste e Tradizioni della città di San Salvo. L’abitato di San Salvo ha conservato nel tempo feste e tradizioni ancora molto vive nella popolazione. Tra le più caratteristiche a San Salvo quella in onore di San Vitale che si festeggia il 27 e 28 aprile. Il sabato precedente la festa, la popolazione di San Salvo organizza una processione di carri e di trattori addobbati con fiori e nastri che rievoca la tradizione di portare il grano al mulino per la macina. Le donne, in piazza, provvedono ad impastare le sagnitelle, cucinarle in caldaie di rame ed offrirle alla cittadinanza, insieme ai taralli benedetti di San Vitale. Sempre a San Vitale di San Salvo è legata la festa del 20 dicembre, che rievoca l’arrivo in città delle spoglie del Santo. La festa è chiamata Lu Foche de Sante Tummase perchè quella notte il corteo fù accolto con un grande fuoco. Da ricordare anche la Festa di San Vito e Sant’Antonio il 16 e 17 giugno, la Festa di San Rocco il 18 settembre, la Festa della Madonna delle Grazie a fine maggio, la Festa di San Nicola all’inizio di giugno. La sera del 5 gennaio la città è animata dai canti popolari della Pasquetta. Tra gli altri riti, interessanti quello del Sand’Andonie e de Lu Sande Sebastiane, in cui il paese di San Salvo è coinvolto nelle sacre rappresentazioni popolari in onore dei due santi. Anche il Carnevale negli ultimi anni ha riconquistato un ruolo importante con la sfilata dei carri, che si tiene la domenica precedente il martedì grasso.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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