Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Dal Passo San Leonardo al Lago della Madonna - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari in muntain biking sui percorsi dell’Abruzzo: Dal Passo San Leonardo al Lago della Madonna

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Dal Passo San Leonardo al Lago della Madonna
 
Passo San Leonardo (m. 1283), raggiungibile dall'autostrada Pescara - Roma, uscita Scafa, e seguendo le indicazioni per San Valentino-Caramanico- Sant'Eufemia; oppure da Sulmona-Pacentro o infine da Campo di Giove. L'itinerario è senza fontane; quindi bisogna approvvigionarsi alla fresca fontana del Passo. Dalla base di partenza dell'impianto di risalita, seguiamo la mulattiera in salita che attraversa l' impianto ed interseca la carrareccia proveniente dalla provinciale Pacentro- Caramanico (km 0,750 e m. 1356). Svoltiamo a destra, all'ombra di un bosco di faggi. Per i primi 2 Km. di salita dura, spesso non pedalabile. Usciti dal bosco, la salita degrada e si attraversa un tratto scoperto tra i prati, per poi oltrepassare uno scomodo tratto ghiaioso. Al termine di un rettilineo e in corrispondenza di un tornante a sinistra (m.1700 e Km 2,8), abbandoniamo la carrareccia principale, senza protezioni laterali e quindi pericolosa, per seguire la comoda mulattiera sulla destra. Quindi, dal tornante, seguendo la mulattiera, affrontiamo un tratto pianeggiante all’interno di un bosco e, dopo circa 3 Km, ci ricongiungiamo, sulla sinistra, alla carrareccia precedentemente abbandonata (Loc. La Piscina). Proseguendo per altri 1,4 Km di saliscendi, raggiungiamo un grosso stazzo in cemento (Km 7 e m. 1770), dal quale è possibile continuare lungo una mulattiera che segue il pietroso "Vallone". Al termine della salita e quindi del "Vallone", un breve tratto di discesa ripida e poi ancora un tratto in salita sino a raggiungere una piccola bandiera rocciosa (Km 10,5 e m. 1910): una balconata sul laghetto della Madonna, ai margini del quale si scopre uno stazzo (Km 11,5 e m. 1770) Per il ritorno è possibile scegliere tra la strada già fatta all'andata (più breve) e la carrareccia principale, che nel tratto in salita prima dello scollinamento presenta il già descritto precipizio sulla destra che andrà affrontato con attenzione.
 
Caratteristiche: percorso difficile su fondo sterrato; periodo consigliato; tutto l'anno in assenza di Neve. Quota: da 1283 a 1910 metri. Sviluppo: 11,5 Km (solo andata) Dislivello: 627 metri Tempo: 3 ore.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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