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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: San Giovanni Teatino

Chieti
 

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Su un colle della dorsale che scorre da oriente ad occidente, tra gli alvei del fiume Pescara e del torrente Vallelunga, in posizione dominante la fondovalle, La cittadina sorge San Giovanni Teatino (fino al 1894 detto Forcabobolina). Il comune di San Giovanni Teatino è praticamente diviso in due realtà San Giovanni Teatino, che è il borgo storico sul colle, e Sambuceto, insediamento urbano in continua crescita, sede di un'ampia zona commerciale e una importante area industrializzata. Il territorio di San Giovanni Teatino si estende per 18,19 Kmq su un'area intensamente coltivata, popolata di abitazioni disperse sui fondi che, nella pianura a destra del fiume Pescara, si accentrano nel notevole aggregato urbano di Sambuceto, senza soluzione di continuità con l'agglomerato dell'attigua città di Pescara. Nel caso del Comune di San Giovanni Teatino, attualmente strutturato nei due centri di San Giovanni alta e Sambuceto, la documentazione più antica è risalente all'epoca medievale, precisamente al 1095, anno in cui è attestata la menzione di un "castellum Furca" (castello di Forca) e di una "silva Sambuceti" (foresta di Sambuceto), oggetto di una donazione da parte del conte normanno Roberto I di Loritello alla Chiesa di Chieti, nella persona del Vescovo Rainolfo (1085-1105).
 
Uno dei tratti peculiari dell'antico territorio di San Giovanni Teatino – Sambuceto fu quello di gravitare all'interno di un ambito caratterizzato dalla presenza di due centri demici di un certo rilievo: Aterno (Pescara) e Chieti. Sin dall'epoca che va dalla fine dell'XI all'inizio del XII secolo, molteplici e complessi furono i rapporti che intercorsero fra queste città e l'allora castello di Furca e Sambuceto, che nelle fonti viene definito silva (foresta). Chieti fu centro del potere episcopale e del potere comitale, almeno fino ai normanni, ed esercitò su Furca un'attrazione di tipo politico-istituzionale. Il castello seguì le vicende istituzionali del territorio di San Giovanni Teatino divenendo, con il vescovo normanno Rainolfo, un centro di potere politico militare a servizio della signoria territoriale, esercitando un ruolo strategico per il fatto di ospitare i placiti giudiziari ed essere sede di una guarnigione militare. Dalla metà del XII secolo la crescita della popolazione di San Giovanni Teatino portò alla costruzione al suo interno della chiesa di San Giovanni, dalla quale deriva l'attuale nome di San Giovanni Teatino e che evidenzia come, nel frattempo, tale centro si era trasformato e accresciuto e, con l'aumento della popolazione, aveva raggiunto una sua autonoma configurazione demica.


Città di San Giovanni Teatino

Dal canto suo la silva Sambuceti si presenta sin dal 1095 come una località precisa ed individuata chiaramente, seppur dipendente dal castello di Forca ma, già da allora, orientata verso la vicina città di Aterno, i cui uomini esercitavano su di essa antichi diritti di sfruttamento del legname. Se la conquista normanna ebbe l'effetto di allentare i legami tra Furca e Aterno, il territorio di Sambuceto e la sua silva nel 1226 risultano ormai alle dirette dipendenze di Aterno, città il cui nome è diventato Pescara. Forcabobolina (Forca-Bobolina). Il nome di "Forca" è collegato all'idea di "valle stretta" (si ricordino le famose "Forche Caudine" dei Romani). Sicuramente "bobolina" deriva da "bos-bovis" (bue), e non da "populus" (pioppo - Forcapopolina). La riprova di questo significato è data dal fatto che, negli antichi documenti di San Giovanni Teatino, non troviamo mai "Forcapopol ina", ma "Forcabobolina" o "Forcabovolina". Di Forcabobolina si fa menzione negli antichi documenti, specie ecclesiastici. Eccone qualche esempio eloquente. Nel 1095 Roberto Conte dei Conti dona alla Chiesa Teatina, S. Gerusalemme e S. Salvatore in Aterno (Pescara), il castello di Forca e altre chiese.

Comune di San Giovanni Teatino
Piazza Municipio, 18
- 66020 San Giovanni Teatino (Ch)
Tel.: 085.444461 – Fax: 085.4461383

Altitudine: 15 mt. s.l.m.
Estensione: 18,68 kmq.

Sito web: www.comunesgt.gov.it
PEC - Posta certificata: comunesgt@pec.it

Posta ordinaria: info@comunesgt.gov.it

Nel 1099 il vescovo di Chieti, Rainolfo, dona il Castello di Furca insieme a quello di Villamagna a due suoi nipoti, Guglielmo e Gilberto, normanni.Nel 1115 il Papa Pasquale II, confermando alla Chiesa Teatina le donazioni fatte da Roberto, conte di Loretello, di Tascione, di Roberto e di Guglielmo, fa scrivere: In teatino autem comitatu castellum Sancti Pauli et castellum quod Furca dicitur" (= Nella contea teatina, il castello di S. Paolo "Colle S. Paolo" e il castello detto "Forca"). Nel 1195 Enrico VI, padre di Federico II di Svevia, emana un diploma nel quale è menzionata una silva et territorium Sambuceti alle dirette dipendenze di Pescara. Nel 1173 Alessandro III, con la Bolla concistoriale "In eminenti", confermando gli antichi confini della diocesi di Chieti, nomina espressamente "castellum Sancti Pauli, castellum quod dicitur Furca, castellum Genestrule etc.". Nel 1226 nel diploma di Federico II di Svevia, emanato nell'occasione straordinaria della convocazione dei baroni del Regno a Pescara, prima di partire contro i comuni dell'Italia centro-settentrionale, si evidenzia come Chieti fu per il Castellum Furca il riferimento politico-istituzionale, mentre Aterno fu il fulcro di orientamento economico.

Resti di strutture di epoca preromana e romana sono venuti alla luce in più contrade del paese di San Giovanni Teatino che fino al 1894 si è chiamato Forcobobolina, da "forca", valle stretta, e "bobolina", da bos-bovis. La documentazione più antica di San Giovanni Teatino è risalente all’epoca medioevale, precisamente al 1095, anno in cui è attestata la menzione di un "castellum Furca" e di una "silva sambuceti". Chieti fu centro del potere episcopale e del potere contabile ed esercitò su Furca un’attrazione di tipo politico-istituzionale. Il castello seguì le vicende istituzionali del territorio teatino divenendo un centro di potere politico militare. Il suo agro viene ricordato dal XII sec.; in un documento del 1173 è menzionata una Silva Sambuceti e da quella data, fino alla crisi della feudalità, appartenne alla Mensa vescovile di Chieti.

 

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Dal punto di vista geografico San Giovanni Teatino è localizzata nella Val Pescara, che negli ultimi 30 anni ha subito una fortissima industrializzazione, con conseguente urbanizzazione, civile e commerciale. L'economia di San Giovanni Teatino basata essenzialmente sull'attività industriale e commerciale nella parte bassa del territorio, trova riscontro nelle attività di agricoltura praticate essenzialmente in collina (frutteti, uliveti e pregiati vigneti). Sul territorio di San Giovanni Teatino è ubicata la sede del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale "Val Pescara" che estende il proprio ambito di competenza dall'Adriatico fino alle pendici della Maiella, oltre all'impianto radar per il controllo dello spazio aereo civile e militare. I collegamenti con le autostrade A14 e A25 fanno di San Giovanni Teatino un centro facilmente collegabile con il resto del Paese e con le grandi città: Roma, L'Aquila, Teramo, ecc.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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