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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Roccaspinalveti

Chieti
 

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Roccaspinalveti è un comune situato nell’Alto Vastese, a 740 m.s.m.; ha un territorio, prevalentemente montano, che si estende per 32,92 Km. La popolazione di Roccaspinalveti è di 1489 abitanti distribuiti in numerose frazioni. Tra queste ricordiamo: Acquaviva, Bisceglie, Chiuse, Fatticce, Fonte Santa Maria, Olmi, Pontone, Quercialtieri, Salconeto, San Cristoforo, Santa Giusta, Serre, Tesoro, Vallocchie della Torre, il Capoluogo, denominato Chiesa Nuova. L’economia di Roccaspinalveti ha una buona tradizione nell’ agricoltura e nell’allevamento. Negli ultimi anni a Roccaspinalveti si sono impiantate alcune imprese artigianali, attive soprattutto nell’edilizia, nelle confezioni, nella lavorazione dell’alluminio e ferro, nell’ alimentazione. Per migliorare e promuovere le attività produttive, il Comune di Roccaspinalveti si è dotato di un’area artigianale attrezzata dove ha trovato sistemazione un buon numero di aziende.
 
Cenni storici di Roccaspinalveti. Alcuni reperti archeologici (due statuette di guerriero risalenti al periodo storico compreso tra il IV e V secolo a.C ) ritrovati nell’area montana di Roccaspinalveti testimoniano la presenza di popolazioni di origine sannitiche. Tuttavia, con ogni probabilità, il documento più antico che, in modo esplicito, fa riferimento al territorio di Roccaspinalveti è datato intorno al 1050 e, in sostanza, consiste nell’atto di donazione compiuto da un certo Bruno de Albino, di un terreno situato in località Villa Huneto di Roccaspinalveti (Albaneto località situata nelle prossimità della contrada Olmi), con lo scopo di edificarvi un monastero dedicato alla Santissima Trinità. Il feudatario benefattore era di origine longobarda, anche se non se ne conosce direttamente la discendenza. Tutto ciò è confermato dall’ influenza esercitata in questa zona dal Ducato Beneventano. Inoltre, l’esistenza di alcuni toponimi, (tutt’ora riscontrabili nel territorio roccolano) come, ad esempio, le contrade Trocco, Aia Bruna, Colle della Fara, Fatticce, testimonia la presenza di popolazioni di origine longobarde. Sull’origine del toponimo Roccaspinalveti l’Alessio ha scritto che: < notevole antichità si può dedurre anche dal nome Roccha Spnalveti dove Roccha è una voce del sostrato documentato nelle Glosse.


Città di Roccaspinalveti

Mentre Spinalveti deriva da un collettivo latino in etum aggiunto al nome di pianta spina alba. Rocca Spinalveti è probabilmente una formazione posteriore di una più tarda latinità e non si riferisce ad un centro abitato bensì a macchie di piante spinose ( biancospini) quali si addicono alla configurazione geografica della montagna dove La cittadina sorgeva la medievale Roccaspinalveti >. Intorno all’ XI secolo in tutta la zona di Roccaspinalveti esistevano numerosi nuclei abitati denominati Guarentia, Godino, Casali, San Cataldo e San Pietro. In quest’ultima località ad una altitudine di 900 m.s.m. è ancora visibile la pianta dell’omonima cappella; accanto a quest’ultima struttura, grazie all’interessamento della locale Associazione degli Alpini, è stata edificata, recuperando pietre di vecchie abitazioni, una suggestiva chiesetta. L’Antinori riferisce che nel 1279 Roccaspinalveti era divisa tra diversi feudatari appartenenti alla famiglia napoletana dei Filmanerio (Filomarino). Superato l’inquieto periodo angioino, il detto territorio passò nelle mani della famiglia dei Sangro che controllava buona parte dei paesi montani ubicati tra i bacini fluviali dell’Alto Trigno e dell’Alto Sangro, tra cui Roccaspinalveti.

Comune di Roccaspinalveti
Piazza Roma,25
- 66050 Roccaspinalveti (Ch)
Tel.: 0873.959131 – Fax: 0873.959488

Altitudine: 740 mt. s.l.m.
Estensione: 32,92 kmq.

Sito web: www.comuneroccaspinalveti.it

PEC - Posta certificata: comune@pec.comuneroccaspinalveti.it
Posta ordinaria: info@comuneroccaspinalveti.it

Il matrimonio di Maria de Sangro con Marino Caracciolo avvenuto alla fine del quindicesimo secolo segnò il passaggio definitivo del grande feudo nelle mani della famiglia Caracciolo di Santo Bono. Nel 1507 nella maggior parte dei territori dell’Alto Vastese erano già avvenuti il definitivo abbandono dei vari centri sparsi e l’accentramento in località più arroccate e ben difendibili. In questo periodo, l’abitato di Roccaspinalveti appariva adagiato su di un alto e roccioso monte chiamato Teste o Trimonte a circa 1150 m.s.m. (era il comune più alto dell’intero Vastese, esposto ai venti freddi del Nord, nelle prossimità delle La cittadina sorgenti dei fiumi Sinello e Treste). Il centro medievale, per varie circostanze, tra il 1872 e il 1880 fu del tutto abbandonato e ricostruito, in forma sparsa, più a valle. Attualmente dell’originario nucleo montano di Roccaspinalveti si scorgono i ruderi della chiesa parrocchiale ( dedicata ai santi Vittoria e Nicola) e di un palazzotto gentilizio, mentre il tessuto abitativo è quasi del tutto scomparso. Intorno all’evento dell’abbandono dell’antico centro abitato gli anziani del paese narrano diverse e affascinanti storie.

La cittadina di Roccaspinalveti sorge su un colle alle pendici della Forra della Scarpa. La struttura del luogo, che domina il lago e l’alta valle del Sinello, suggerisce una sua occupazione già ad opera di genti di stirpe sabellica, che potrebbero aver creato un centro fortificato. Si tratta di un’ipotesi, ma non si deve dimenticare che un bronzetto è stato ritrovato nei pressi del vecchio cimitero. Spesso interpretata come Marte, la statuetta alta 13 cm. rappresenta un guerriero italico del III – II sec. a. C., che lascia pensare a un ex-voto offerto da un guerriero o prima di un’impresa o per grazia ricevuta. Incerto è invece il luogo di rinvenimento di un secondo bronzetto. Anche qui l’abbigliamento militare del personaggio ha suggerito un’identificazione con Marte. La prima notizia storica del borgo di Roccaspinalveti risale al XIV sec., successivamente fu feudo dei Caracciolo. Il toponimo deriva da rocca, denominazione usuale per le località poste su alture, e spina-alba, sinonimo di biancospino. Le origini di Roccaspinalveti sono legate alla transumanza: il borgo antico era infatti una stazione di pastori. A partire dal ‘600, a causa dei fenomeni erosivi, l’antico insediamento cominciò ad essere abbandonato e la moderna Roccaspinalveti risale al XIX sec.

 

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I primi piatti sono soprattutto le “ sagn appzza t” o “ Taccunell ” condite con sugo di agnello, “ tagliaril e fasciu l”, “l’ maccarun ng’ l’ov ”, “ l’ lagane l” ( tipo di fettuccine). I secondi piatti prevalentemente a base di agnello al forno, alla brace oppure lo spezzatino e le rinomate “ pallot casc e ov”. Tra i dolci tipici ricordiamo:“ l’ scrppel “, “ l’ bscutt alla tjell ”, “ le ostie ripiene ” , “ l’ calginitt” e “ l’ pzzoell “( le neole), soprattutto nel periodo natalizio. Un discorso a parte meritano gli insaccati realizzati con carne di maiale. Oltre agli ottimi prosciutti , alle salsicce conservate nello strutto e ai salamini, il vero prodotto tipico di Roccaspinalveti è rappresentato dalla ventricina, un insaccato tipico realizzato solo con alcune parti selezionate del maiale, rispettando una procedura antica, tramandata di generazione in generazione, che ha fatto della ventricina uno dei più apprezzati per il suo particolare sapore e per la genuinità dei propri ingredienti.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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