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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Rapino

Chieti
 

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Feste e tradizioni popolari a Rapino. 22 Maggio: Festa di S. Rita. Il 22 Maggio viene festeggiata S. Rita da Cascia. La festa pagana si svolge con una caratteristica sfilata di autovetture addobbate con rose che, attraversando tutte le vie del paese, arriva davanti alla chiesa intitolata a S. Rita dove il parroco benedice tutte le auto. Questa chiesa è situata sul colle più alto di Rapino e fatta costruire da Padre Lorenzo Spirale. 8 Agosto: Festa dell'Emigrante a Rapino. 10 Agosto: Festa patronale di S. Lorenzo. Si tratta della festa del patrono di Rapino, che viene festeggiata, in genere, nei giorni 9 e 10 agosto. Il giorno 10 la statua del santo viene portata in processione, accompagnata dalle preghiere e dai canti dei fedeli; ad essa segue la festa pagana, costituita da balli in piazza ed altri divertimenti. La tradizione delle Verginelle di Rapino. A Rapino, rustico pago di pastori e agricoltori, la pratica consisteva, almeno per il tempo e nel luogo indicati dalla tavoletta, nell’accoglimento all’interno del collegio femminile di Rapino (ferantur in servitutem) e nella messa a disposizione della divinità (in ditione), per nome e per conto di tutto il popolo marrucino, di quelle fanciulle che, per nobiltà di nascita o per perfezione fisica e morale, potessero essere considerate il fiore della Gente.
 
Chiesa di S. Lorenzo a Rapino. La chiesa dedicata a S. Lorenzo, patrono di Rapino, è di antica origine ed era posta all’estremità dell’abitato. Vi si accede lateralmente da una scalinata. Il prospetto laterale dal quale si accede alla chiesa è caratterizzato dalla torre campanaria squadrata poggiata su alto basamento, suddivisa in tre ordini. L’interno è navata unica con copertura a tetto a doppia falda. La chiesa è stata restaurata qualche anno fa ed è stata riportata all’antico splendore. La festa del patrono S. Lorenzo si tiene ogni anno il 10 agosto. Chiesa di S. Giovanni a Rapino. La costruzione della chiesa risale al 1515. La facciata della chiesa è del tipo “ad edicola”, cioè tripartita con ritmo ABA, dove il partito centrale è più ampio dei laterali; orizzontalmente è suddivisa in due ordini.


Città di Rapino

Nei pressi si trova la mole pressoché circolare della Torre del Monarca, unico resto delle mura urbane. Nei pressi si trova la mole pressoché circolare della Torre del Monarca, unico resto delle mura urbane. Santuario della Madonna di Carpineto a Rapino. La leggenda locale narra del miracolo dell’apparizione della Madonna su un carpino ad un pastorello; sul luogo dell’apparizione è stata edificata la chiesa. Probabilmente all’inizio doveva trattarsi di un edificio di dimensioni minori col tempo trasformato in basilica. Ogni anno, il giorno 8 Maggio, si festeggia in onore della Madonna di Carpineto con una singolare ed unica processione delle Verginelle.

Comune di Rapino
Via Roma 35
- 66010 Rapino (Ch)
Tel.: 0871.84431 – Fax: 0871.84205

Altitudine: 420 mt. s.l.m.
Estensione: 20,23 kmq.

Sito web: www.rapino.net

PEC - Posta certificata: protocollo.comunerapino@pec.rapino.net
Posta ordinaria: info@rapino.net

Chiesa di S. Rocco a Rapino. Quella di S. Rocco è una piccola chiesa a navata unica, con una facciata rettangolare, coperta con volta a botte lunettata. La chiesa è situata proprio all’ingresso del paese di Rapino. I festeggiamenti in onore di S. Rocco si tengono ad agosto e sono accompagnati da una caratteristica processione con costumi popolari e conche addobbate di fiori. Chiesa della Madonna della Libera a Rapino. È una piccola chiesa ad aula coperta con volte a botte ribassata decorata semplicemente ma in modo gradevole. La chiesa è situata in località Coste Micucci, in una incantevole zona verdeggiante ed isolata. Chiesa di Santa Rita a Rapino. Appena fuori dal centro storico vero e proprio, in località Colleceso, troviamo la piccola chiesa dedicata a Santa Rita.

La cittadina di Rapino sorge sul pendio di un colle alla destra del bacino. La cittadina sorgentifero del fiume Foro. Il comune di Rapino è stato interessato da insediamenti abitativi sin dai tempi più antichi, come testimoniano i reperti archeologici preistorici, romani e medioevali. Infatti in località Piane e Grotta del Colle sono state rinvenute testimonianze riferibili al paleolitico medio e superiore come la statuetta bronzea detta "dea di rapino". Inoltre nelle vicinanze di Rapino è stata scoperta una tavola di bronzo detta "targa di rapino", testimonianza di dialetto osco-marrucino, ora al museo di Berlino. A Rapino si trovano le rovine del centro italico di Touta Marouca, dal momento che è proprio su questo paese il cui nome significa "Popolo di Maruca" e da cui prese il nome il popolo dei Marrucini. Più tardi la terra sul fianco del colle, ricco di La cittadina sorgenti, divenne Rapino, che vuol dire zona franosa. In epoca medioevale Rapino fu interessata alla colonizzazione monastica benedettina rimanendo per molti secoli sotto il loro controllo. Nel XV sec. fu feudo della famiglia Orsini e poi dei Colonna di Roma.

 

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La tradizione della ceramica a Rapino. Rapino merita un posto di tutto rilievo tra i centri ceramici storici dell’Abruzzo. Vi operò Fedele Cappelletti, considerato il maggior pittore di maioliche in tutto il Meridione; furono attivi anche i Cascella, gloriosa famiglia di artisti pescaresi e Fedele Cappelletti, considerato tra i massimi esponenti della ceramica italiana dello Storicismo; sempre a Rapino vennero prodotte dai Bozzelli e dai Bontempo quelle maioliche “destinate a decorare le pareti e a rendere festose le mense delle case borghesi” (Franco G.Maria Battistella). Continuano oggi la tradizione ceramica le botteghe: Santovito Giuliana, Tasca Giovannina, Vitacolonna Antonino, Vitacolonna Fiorentino Beniamino.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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