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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Prata d'Ansidonia

L'Aquila

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La distruzione della città romana di Peltuinum tra l'VIII e il IX secolo d.C., dà vita ai numerosi e piccoli centri della zona circostante: casali, vici, villae. I diretti discendenti di Peltuinum saranno i Castelli di Prata, San Nicandro e Tussio. Non sappiamo con precisione come venisse denominato questo insediamento all'origine: Il Chronicon Vulturnense riporta un giudicato dell'anno 1021 tenuto a Campiliano (diocesi di Valva) il quale riconosce beni e possedimenti al Monastero di S.Vincenzo di Prata d'Ansidonia al Volturno tra cui quelli de "Peltino" ... "et de Villa S. Pauli".

Città di Prata d'Ansidonia

Comune di Prata d'Ansidonia
Via Roma, 3
- 67020 Prata d'Ansidonia (Aq)
Tel.: 0862.931214 - Fax: 0862.931125

Altitudine: 846 mt. s.l.m.
Estensione: 19,66 kmq.

Sito web: www.comune.pratadansidonia.aq.it
PEC: pratadansidonia@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comune.pratadansidonia.aq.it

Il paese di Prata d'Ansidonia è noto per la presenza del vicino insediamento archeologico di Peltuinum. Proprio i resti dell’antica città vestina richiamano numerosi turisti. Dopo il nome Peltuinum, questo insediamento urbano di Prata d'Ansidonia era noto nel Medioevo come Civita Sidonia prima di essere distrutta dai Franchi.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

L'esistenza, sul pendio di questo colle, di un insediamento stabile, organizzato ed autonomo (infatti possiede una propia chiesa) risulta da una Bolla corografica del 1112 del Papa Pasquale II, il quale nomina: "Ecclesiam Sancte Marie in Ancedonia" (Celidonio). Nella bolla del 25 Marzo 1138 al Vescovo Dodone di Valva (attuale Corfinio), il Papa Innocenzo II elenca tra i possedimenti di quella Diocesi: "Ecllesiam S. Marie et S. Pauli in Ansedonia". Nel 1360, ci informa l'Antinori di Prata d'Ansidonia, era considerata insieme con S.Nicandro, "ultima terra" della Diocesi di Valva.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Mentre nel 1389, dice ancora l'Antinori, apparteneva alla Diocesi Aquilana, come risulta da un documento che menziona un certo Angelo Abate secolare di S.Paolo a Peltino della Diocesi Aquilana. Neanche la "taxatio" di Carlo I D'Angiò nel 1269 nomina Prata, ma genericamente la "terra Sinitiensis et Tussi" che pagava una tassa di trenta once d'oro. C. Franchi, però ci informa che "i casali della terra Siniziense comprendevano i casali di Sinizzo, Leporanica, Prata, S. Demetrio" di Prata d'Ansidonia.
 
 
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